L’ultimo tour è stato tutt’altro che un addio definitivo. I Blur sono destinati a incrociare nuovamente le loro strade e, secondo il batterista classe ’64 Dave Rowntree non si tratta di capire se succederà, ma quando. Sono passati tre anni dai concerti trionfali di Wembley e dalla pubblicazione dell’album di ritorno The Ballad of Darren, e ora Rowntree ha riacceso le speranze dei fan parlando apertamente del futuro della storica band britpop.
“Credo che ci sarà qualcos’altro”, ha confidato il musicista in un’intervista al Sun. “In questo momento non c’è nulla in agenda, ma non bisogna vederci nulla di strano: non c’è mai niente in agenda nella nostra storia”. L’ultima tournée era passata anche in Italia nell’estate 2023, sul palco del Lucca Summer Festival. “Eravamo all’aeroporto di Heathrow a ritirare i bagagli, ci siamo abbracciati e detti: ‘Lo rifaremo’. Questa è la mia impressione. Poi, certo, magari gli altri membri della band potrebbero rispondere diversamente”, ricorda Rowntree.
“Siamo tornati a provare l’emozione di suonare insieme”
A tenere in vita il quartetto di Colchester, paradossalmente, è proprio l’allontanamento dalle scene. Non essendo più un’attività continuativa ed estenuante, ritrovarsi sul palco o in sala prove ha riacquistato per i Blur una forte carica emotiva: “Non lo facciamo abbastanza perché diventi una routine. Siamo tornati a provare l’emozione di suonare insieme, anche se nel frattempo ognuno continua a fare musica per conto proprio e cresce come musicista. È interessante ritrovarsi e scoprire come siamo cambiati”, ha spiegato il batterista.
Le parole di Rowntree fanno eco a quelle di Graham Coxon, che in passato aveva espresso il desiderio di non far passare troppi anni prima di una nuova avventura insieme (“Stiamo invecchiando”, aveva tenuto a precisare), pur sottolineando quanto sia importante arricchire il proprio bagaglio personale lontano dai Blur. “Damon ha sempre detto che bisogna vivere altre esperienze, così da portarle nella band quando ci ritroveremo”, aveva raccontato Coxon. Proprio Damon Albarn è attualmente impegnato con i Gorillaz, freschi di pubblicazione di The Mountain.
Le sessioni di 13 e quell’incursione di Madonna in studio…
Coxon invece, solo qualche giorno fa ha “rispolverato” un curioso aneddoto legato alla fine degli anni Novanta, durante le sessioni di registrazione di 13. Ricordando William Orbit, il produttore dell’album scomparso recentemente, Coxon ha spiegato come una base strumentale registrata in quel contesto fosse stata successivamente riutilizzata dal produttore per dare vita a Beautiful Stranger, hit globale di Madonna (e brano portante di Austin Powers – La spia che ci provava) che le valse anche un Grammy Award.
Per Graham Coxon atteso un tour solista
Nel frattempo Coxon è attualmente impegnato con il progetto The Waeve assieme a Rose Elinor Dougall (con cui a breve pubblicherà il terzo album) ed è atteso per un tour solista nel Regno Unito entro fine dell’anno. Un tour che si preannuncia nostalgico, dato che il chitarrista ha accennato alla possibilità di omaggiare Orbit sul palco: “Chissà, potremmo anche suonare una canzone dei Blur legata a lui”.