Sono stati assegnati i 71esimi David di Donatello, i premi più importanti del cinema italiano. La cerimonia si è svolta al Teatro 23 di Cinecittà, a Roma, con la conduzione di Bianca Balti e Flavio Insinna, affiancati dagli interventi di Nino Frassica.
A dominare questa edizione è stato Le città di pianura, il film di Francesco Sossai con protagonista Pierpaolo Capovilla, capace di conquistare otto statuette su sedici candidature, tra cui Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore Protagonista, Miglior Sceneggiatura Originale e Miglior Montaggio. Importante anche il risultato di Primavera di Damiano Michieletto, premiato in quattro categorie tecniche, mentre Le assaggiatrici di Silvio Soldini e La città proibita di Gabriele Mainetti hanno ottenuto tre David ciascuno.
Tra i riconoscimenti individuali spiccano il premio a Sergio Romano come Miglior Attore Protagonista per Le città di pianura e quello ad Aurora Quattrocchi, premiata a 83 anni come Miglior Attrice Protagonista per Gioia mia. Matilda De Angelis e Lino Musella sono stati premiati come migliori interpreti non protagonisti rispettivamente per Fuori e Nonostante.
Sul fronte musicale, il David per la Migliore Canzone Originale è andato a Ti di Krano, tratta da Le città di pianura, mentre Fabio Massimo Capogrosso ha vinto il premio per il Miglior Compositore grazie alle musiche di Primavera. A Buen Camino è andato il David dello Spettatore, che premia il film con il maggior numero di spettatori dell’annata.
I vincitori della 71esima edizione dei David di Donatello
Miglior film
Le assaggiatrici di Silvio Soldini
Cinque secondi di Paolo Virzì
Le città di pianura di Francesco Sossai
Fuori di Mario Martone
La grazia di Paolo Sorrentino
Miglior regista
Gabriele Mainetti per La città proibita
Mario Martone per Fuori
Silvio Soldini per Le assaggiatrici
Paolo Sorrentino per La grazia
Francesco Sossai per Le città di pianura
Miglior attore protagonista
Pierpaolo Capovilla per Le città di pianura
Valerio Mastandrea per Cinque secondi
Sergio Romano per Le città di pianura
Claudio Santamaria per Il nibbio
Toni Servillo per La grazia
Miglior attrice protagonista
Valeria Bruni Tedeschi per Duse
Anna Ferzetti per La grazia
Valeria Golino per Fuori
Tecla Insolia per Primavera
Aurora Quattrocchi per Gioia mia
Barbara Ronchi per Elisa
Miglior attore non protagonista
Roberto Citran per Le città di pianura
Francesco Gheghi per 40 secondi
Vinicio Marchioni per Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino
Lino Musella per Nonostante
Andrea Pennacchi per Le città di pianura
Fausto Russo Alesi per Duse
Miglior attrice non protagonista
Valeria Bruni Tedeschi per Cinque secondi
Silvia D’Amico per Tre ciotole
Matilda De Angelis per Fuori
Valeria Golino per Breve storia d’amore
Milvia Marigliano per La grazia
Barbara Ronchi per Diva futura
Miglior sceneggiatura originale
Cinque secondi – Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì
Le città di pianura – Francesco Sossai, Adriano Candiago
Duse – Letizia Russo, Guido Silei, Pietro Marcello
Gioia mia – Margherita Spampinato
La grazia – Paolo Sorrentino
Miglior sceneggiatura non originale
Le assaggiatrici – Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia
Elisa – Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella
Fuori – Mario Martone, Ippolita Di Majo
Primavera – Ludovica Rampoldi
40 secondi – Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi
Miglior esordio alla regia
Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi
Gioia mia di Margherita Spampinato
Paternal Leave di Alissa Jung
Tienimi presente di Alberto Palmiero
La vita da grandi di Greta Scarano
Miglior compositore
Le assaggiatrici – Mauro Pagani
Le città di pianura – Krano
La città proibita – Franco Amurri
Primavera – Fabio Massimo Capogrosso
Queer – Trent Reznor e Atticus Ross
Miglior canzone originale
Arrivederci tristezza – Brunori Sas
Follemente – Levante
La prostata enflamada – Checco Zalone
Ti – Krano
Vaster Than Empires – Trent Reznor & Atticus Ross
Miglior film internazionale
Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson