Sono stati assegnati i 71esimi David di Donatello e tra i protagonisti della serata c’è stato anche Krano, progetto musicale di Marco Spigariol, premiato nella categoria Migliore Canzone Originale per Ti, brano tratto da Le città di pianura di Francesco Sossai.
Il film, già indicato come uno dei titoli italiani più rilevanti del 2025, era arrivato alla cerimonia con 16 candidature complessive – il numero più alto di questa edizione – davanti a La grazia di Paolo Sorrentino e Le assaggiatrici di Silvio Soldini. Al momento delle assegnazioni, ha conquistato otto David, inclusi Miglior Film, Miglior Regia e proprio quello per la canzone firmata da Krano.
Il musicista era candidato anche nella categoria Miglior Compositore grazie alla colonna sonora del film, pubblicata nel novembre 2025 dalla Maple Death di Jonathan Clancy. Un lavoro che si distingue per il suo folk psichedelico e visionario, profondamente radicato nelle geografie del Nord-Est italiano tra il Piave e la laguna veneta, con un utilizzo espressivo del dialetto.
L’immaginario musicale di Krano guarda apertamente alla tradizione americana degli anni Settanta, richiamando figure come Bill Fay e Skip Spence, ma rielaborandone l’eredità in una forma personale fatta di ballate spettrali, echi di americana e un costante senso di straniamento legato al paesaggio italiano.
La musica nel racconto
Presentato anche a Cannes, il film di Francesco Sossai vede tra gli interpreti Filippo Scotti, Andrea Pennacchi e Roberto Citran. In occasione delle nomination, Krano aveva commentato così il riconoscimento ricevuto:
Sono felice che Francesco Sossai abbia pensato a me per sonorizzare questa pellicola e che il risultato sia stato apprezzato soprattutto dal pubblico. Le candidature legate alla colonna sonora mi fanno pensare che il mio lavoro sia stato compreso e valorizzato
Nella recensione firmata da Jacopo Fioretti avevamo sottolineato come Le città di pianura costruisca, dietro la superficie da pellicola vagabonda, un racconto sulle relazioni umane attraversato da riflessioni storiche, civiche e generazionali. Le musiche di Krano si inseriscono perfettamente in questo contesto, accompagnando il movimento dei personaggi e amplificando quella sensazione di sospensione che rappresenta il cuore emotivo del film.
La serata dei David 2026
La 71esima edizione dei David di Donatello si è svolta al Teatro 23 di Cinecittà, a Roma, con la conduzione di Bianca Balti e Flavio Insinna, accompagnati dagli interventi di Nino Frassica. La cerimonia ha celebrato il meglio del cinema italiano dell’ultima stagione incoronando come grande vincitore Le città di pianura di Francesco Sossai, capace di conquistare otto statuette su sedici candidature, incluse quelle per Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore Protagonista a Sergio Romano, Miglior Sceneggiatura Originale e Miglior Montaggio.
Tra gli altri riconoscimenti principali, Aurora Quattrocchi è stata premiata come Miglior Attrice Protagonista per Gioia mia, mentre Matilda De Angelis e Lino Musella hanno ottenuto i David per i ruoli non protagonisti rispettivamente in Fuori e Nonostante. Il premio per il Miglior Esordio alla Regia è andato a Margherita Spampinato proprio per Gioia mia.
Ottimo riscontro anche per Primavera, esordio cinematografico di Damiano Michieletto, premiato con quattro David tecnici tra costumi, acconciature, suono e Miglior Compositore assegnato a Fabio Massimo Capogrosso. Tre riconoscimenti ciascuno invece per Le assaggiatrici di Silvio Soldini e La città proibita di Gabriele Mainetti: il primo si è imposto nelle categorie dedicate a sceneggiatura non originale, trucco e David Giovani, mentre il film di Mainetti ha conquistato i premi per fotografia, scenografia ed effetti visivi.