In attesa di vederla dal vivo accanto a Elvis Costello per i tre speciali eventi a fine mese, Carmen Consoli è impegnata nel tour estivo che lo scorso 7 agosto l’ha portata al Teatro Antico di Tindari per un concerto particolare che si è svolto all’alba all’interno di Indiegeno Fest.
Il live ha ripercorso l’intera carriera della cantantessa siciliana a partire dall’ultimo lavoro, Volevo fare la rockstar, passando per l’esordio Due parole (Amore di plastica), Confusa e felice (Blunotte, Bonsai #2, Venere), Mediamente isterica (Geisha), Stato di necessità (In bianco e nero, L’ultimo bacio, Parole di burro) e oltre.
Durante i bis, la sorpresa. Consoli chiama Max Gazzé proprio per eseguire il sopracitato classico di repertorio dal deubt (Amore di plastica). I due suonano inoltre il classico Vento d’estate cantato in origine da Gazzé e Niccolò Fabi (gli autori sono sempre Gazzé e Riccardo Sinigallia) e una cover di Franco Battiato, Stranizza d’amuri, brano che la cantautrice ha eseguito molteplici volte onstage, da sola e con altri. Ad esempio all’interno del tour legato a 25 anni Mediamente Isterici ma anche accanto a Marina Rei all’Auditorium Santa Chiara di Trento nel 2021 o con lo stesso Gazzé e Daniele Silvestri per Collisioni nel 2017.
Su SA trovate la recensione dell’ultimo album di Carmen Consoli, Volevo fare la rockstar, a cura di Davide Cantire.