Dopo l’ondata di commozione seguita alla notizia della sua scomparsa, continuano gli omaggi a Glen Hansard. Gli U2 hanno pubblicato il testo di una nuova versione di Beautiful Day, riscritta da Bono e The Edge e presentata durante il funerale del cantautore irlandese nella chiesa di St. Patrick a Dublino.
La band ha raccontato sui propri canali social il momento della cerimonia, iniziato con un messaggio vocale di Patti Smith: un intervento registrato dopo aver appreso della morte di Hansard e pensato come una sorta di ninna nanna per la sua famiglia. A seguire Bono e The Edge hanno proposto la loro rilettura del brano come personale tributo alla vita e alla storia dell’amico.
Il nuovo testo conserva lo spirito della canzone originale, ma ne sostituisce il tono universale con immagini legate al percorso umano e artistico di Hansard:
See those eyes flashing landing light blue
Seven towers holding up the sky for you
Arrivals and departures, this is what we do
You write your life ‘til the story becomes true
Ginger cake smile, a movie star too
If the street be your stage how come there’s thousands in the queue
McDaid’s feels like a stadium but there’s only me and you
You left a hangover from hell, of this there is no doubt
But as you wake up in heaven, all the angels will shout
Tra i riferimenti presenti nel testo ci sono luoghi e dettagli legati alla vita di Hansard, come McDaid’s, storico pub di Dublino diventato negli anni un punto di ritrovo per musicisti e artisti, e l’idea della strada come palcoscenico, immagine coerente con il rapporto diretto e senza filtri che il cantautore aveva costruito con il pubblico.
La nuova versione di Beautiful Day si aggiunge agli altri momenti musicali della cerimonia di St. Patrick, che aveva riunito amici e colleghi di Hansard. Tra questi Eddie Vedder e Markéta Irglová, accompagnati dal pianista Thomas Bartlett e dai membri dei Frames, avevano interpretato The Song of Good Hope, brano pubblicato da Hansard nel 2012 nell’album Rhythm and Repose.
La cerimonia si era poi chiusa con una versione corale di Forever Young di Bob Dylan, un finale che ha riassunto il senso dell’ultimo saluto a Hansard: una celebrazione della musica come spazio di incontro, amicizia e condivisione.