Måneskin, still dall'esibizione agli American Music Awards (2021)

American Music Awards. L’esibizione dei Måneskin in completo e “paPillon”

Il quartetto romano è stato presentato da Cardi B (con tanto di piatto di spaghetti). L'outfit risponde elegantemente alle critiche del politico leghista. L'America impressionata dai numeri di “Beggin'”

La differenza tra i fan americani e quelli del resto del mondo? Beh sono di più…
Damiano, red carpet AMA

Reduci dalle vittorie agli MTV EMA 2021, i Måneskin si sono presentati ieri sul palco di un altro evento musicale, gli American Music Awards, ovvero a una delle tre principali manifestazioni statunitensi dedicate ai premi musicali assieme ai Billboard Music Awards e ai più noti Grammy Awards.

Il pezzo eseguito da Damiano, Victoria, Thomas e Ethan non poteva che essere Beggin’, nominato nella categoria Favorite Trending Song (premio vinto da Megan Thee Stallion con Body), brano che tuttora veleggia al 17° posto della classifica ufficiale americana dopo ben 20 settimane di permanenza. È l’unica canzone ad aver fatto breccia negli USA: né l’ultimo singolo Mammamia, né la versione con Iggy Pop di I Wanna Be Your Slave ci sono riusciti.

Del resto è grazie alle impressionanti cifre di streaming ottenute dalla cover dei Four Season contenuta nell’EP Chosen del 2017 (e parliamo di miliardi in tutto il mondo) che il quartetto ha “conquistato” l’America, vale a dire ha suonato in due iconici club a New York e Los Angeles (capienza 500 persone) e aperto per i Rolling Stone a Las Vegas, ottenendo una buonissima copertura televisiva nazionale, ovvero presentando il mini tour allo show di seconda serata condotto da Jimmy Fallon ed eseguendo sempre Beggin’ a un altro popolare programma televisivo, in questo caso pomeridiano, quello condotto da Ellen, quest’anno alla sua ultima edizione.

La band è stata introdotta da Cardi B con un bel piatto di spaghetti servito in tavola. E l’outfit scelto dai quattro non è casuale, anzi, risponde a una promessa fatta da Damiano («Ps: Hai ragione Simo, la prossima volta completo e paPillon») al leghista Simone Pillon che la settimana scorsa li aveva criticati sia per quanto da loro affermato agli EMA sui diritti civili («…continuiamo a rimanere indietro e invece per noi sarebbe stata la vittoria più importante»), sia per il loro stile d’abbigliamento («…da giovani che si dicono alternativi e ribelli mi sarei aspettato qualcosa di diverso, che so, sul palco in smoking i maschietti e in abito da sera la signorina»).

Nel frattempo i Måneskin hanno già fissato appuntamenti per il 2022. Sono stati inseriti nella giornata di domenica 17 luglio 2022 nella line up del Lollapalooza di Parigi, a conferma che anche il prossimo anno la band calcherà i palchi di importanti festival internazionali, proprio come ha fatto quest’anno, ma ancora più in grande.

Anche Manuel Agnelli è tornato a esprimersi sul gruppo che ha guidato all’edizione 2017 di X Factor. Secondo il giudice del popolare show, gruppi come loro nascono una volta ogni morte di papa. Più critico il nostro punto di vista in più occasioni espresso e al quale vi rimandiamo: i rimandi principali, in questo senso, restano quelli alla recensione di Solventi e ai commenti riguardo a Zitti e Buoni, I Wanna Be Your Slave e Mammamia, ma trovate altri spunti anche a proposito della loro scalata alle piattaforme di streaming.

Tracklist
  • 1 Zitti e buoni
  • 2 Coraline
  • 3 Lividi sui gomiti
  • 4 I Wanna Be Your Slave
  • 5 In nome del padre
  • 6 For You Love
  • 7 La paura del buio
  • 8 Vent'anni
Måneskin
Teatro d’Ira-Vol. 1

Ti potrebbe interessare