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Alieno ma non alienato, allucinato ma lucido, con quella immagine estetica che ce lo mostra sempre più un ibrido tra un professore pazzo di qualche b-movie di fantascienza anni ’50 e un rockabilly from outer space, torna Vincenzo Vasi (già Ella Guru, Trio Magneto, Switters) col suo braccio elettrico a smuovere onde apparentemente inesistenti attraverso il suo theremin.

Braccio Elettrico è il disco manifesto del Vasi-pensiero e volendo anche della weird-music più avventurosa. L’originale fu pubblicato da Tremoloa nel 2010, per mano della OffSet esce ora in una versione deluxe sia in vinile che in cd e cassetta, impreziosita da 5 inserti in formato cartolina 30×30 con illustrazioni ad hoc per ogni traccia dell’album d’ambito genericamente “visionario/what if” e da una resa del suono praticamente perfetta grazie alla rimasterizzazione di Marc Urselli, già sound engineer per John Zorn, Lou Reed, Nick Cave, tra gli altri.

Nove tracce di catatonie e svolazzi e allucinazioni sotto forma di musica realisticamente “altra”, sorta di colonna sonora del nostro quotidiano se qualcosa fosse andato storto o di portale sonoro su dimensioni alternative che il novello Tetsuo Vasi tratteggia e cesella muovendo il suo braccio elettrico attraverso le onde invisibili e modulabili del suo theremin. E se quel theremin ha prestato la sua opera a Mondo Cane di Mike Patton o a Vinicio Capossela, come a Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus) o agli Afterhours, un motivo ci sarà.

Molto probabilmente risiede nella capacità visionaria di chi quel braccio e quelle onde le muove, perché se in mezzo a tappeti sonori per fantascienze marziane (Cosa prova una scimmia nello spazio), sketch per improbabili pubblicità dallo spazio profondo (Alter Ether), espressionismo horroroso in salsa haunted (La casa dei fantasmi), ambient per mutanti (Esplorazione elettrica dei meccanismi del cervello), si infilano anche un paio di cover che dire eclettiche è poco – il tema di Halloween di John Carpenter e quella Lil Darling portata al successo da Count Basie nei tardi Fifties – beh, il quadretto è completo e la risultante non può che essere la seguente: il theremin è grande e Vasi è il suo profeta.

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