Recensioni

6.5

Non chiede più di quel che offre, il disco d’esordio degli Stella Maris di Umberto Maria Giardini (ex-Moltheni), Ugo Cappadonia, Gianluca Bartolo (Il Pan del Diavolo), Emanuele Alosi (La banda del Pozzo) e Paolo Narduzzo (Universal Sex Arena). Un pop-rock fondamentalmente chitarristico plasmato sulla lezione degli Smiths e dei Cure più melodici e meno dark, e ulteriormente arrotondato dal cantato morbido di un Giardini qui alle prese con un mood che si allontana dai consueti canoni post-rock. L’esempio di Morrissey e Johnny Marr è, appunto, un illustre esempio, come anche certi testi della band britannica di riferimento, ma i Nostri non se la cavano male nel personalizzare il tutto, soprattutto quando asciugano il suono lavorando sulle armonie (Quando un amore muore non ci sono colpe), battezzano una psichedelia-wave dotata di una certa concretezza (L’umanità indotta) o imbastiscono piccole lezioni di intimismo in punta di plettro (Tutti i tuoi cenni).

Tutti i brani sono a firma Cappadonia/Giardini tranne un Piango Pietre composto, per quanto riguarda la parte musicale, da Gianluca Bortolo, e in sé portano una leggerezza godibile, un’orecchiabilità immediata e una discreta energia. L’ostacolo maggiore, semmai, è proprio l’immaginario a cui gli Stella Maris si rifanno, che, per chi lo conosce, rimane un po’ lì come una presenza ingombrante, anche quando le cose si fanno ironiche (ad esempio in versi come «vengo a prenderti alle tre, ci vediamo fuori alla stazione, eccitato a bestia più di te, che mi guardi labbra e pantaloni» di Rifletti e rimandi). Se siete estimatori del Giardini-pensiero – l’ex Moltheni è forse l’elemento che più caratterizza il progetto dal punto di vista dei timbri, assieme alle chitarre di Cappadonia – e conoscete a memoria tutta la sua discografia, andrete in solluchero per ballad come Quella primavera silenziosa o brani come Eleonora no; se cercate un disco che destabilizzi le vostre certezze di ascoltatori seriali, invece, vi toccherà scartabellare ancora un po’ tra le ultime uscite discografiche.

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