Recensioni

Con album come 65 Ton Stal (2007), Ett Lejon I Dig (2009) e Hela Din Varld (2012), il duo svedese Spark!, formato da Stefan Brorsson e Mattias Ziessow, si affermava prepotentemente sulla scena Electronic Body Music degli anni Zero, anche grazie ad un adrenalinico suono old school EBM che ben si sposava con il cantato in lingua svedese, melodico ed orecchiabile di Brorsson. Nel 2013 Brorsson lascia la band per motivi personali. A quel punto, Mattias Ziessow sceglie di continuare come Spark! e pubblica il 5 febbraio 2015 un nuovo disco, Spektrum, per Progress Productions. Si tratta di un lavoro che si avvale della collaborazione di molte voci d’importanti band EBM, come Spetsnaz, Patenbrigade: Wolff, Leather Strip, Dupont, Pouppee Fabrikk, NordarR e Xenturion Prime. Il risultato è notevole, anche grazie al buon lavoro fatto da Ziessow con la parte strumentale e a un’ottima produzione capace di valorizzare degnamente i diversi episodi del disco.
Unforgiving è un brano che da solo vale l’acquisto: Henrik Björkk (Mz. 412, Folkstorm, Nexus Kenosis, Toroidh, etc.), qui nelle vesti del suo originario progetto EBM, Pouppée Fabrikk, fornisce il gancio per un brano violentissimo che riesce a sintetizzare l’adrenalina degli Spark! con la rabbia dei Pouppée Fabrikk. Due generazioni di EBM svedese al confronto: gli anni Novanta e Duemila qui trovano il loro perfetto bilanciamento. Così avviene anche con l’altrettanto buona e veloce Infections, brano che apre il lavoro. Qui, tra campionamenti da film horror, si assiste a una cavalcata selvaggia, con la voce del cantante degli Spetsnaz, Pontus Stålberg, a reggere efficacemente il gioco. A riprova dell’ampio spettro dell’opera, vi è anche una dimensione EBM “stompy” aggrotech che emerge con Weit Voraus con il tedesco NordarR alla voce.
Altra importante collaborazione degna di nota, è quelle con il danese Claus Larsen (alias Leather Strip), che con Fashion ci presenta un’ironica satira (in classico stile Spark!) sul mondo della moda, non rinunciando ad atmosfere synth-EBM che emergono prepotenti anche in Light on. Quest’ultima è il risultato di una session con i Dupont, altro nome storico dell’EBM svedese anni Duemila. Con Dysfunctional, esito dell’apporto di Christer Hermodsson della leggendaria band svedese S.P.O.C.K., il disco vira verso una dimensione notevolmente “future pop” dal discreto appeal, anche per coloro che non sono fan dell’EBM old school dura e pura. Fangesinn, con il vocalist dei Xenturion Prime, sposta il tutto verso una “dance” dark-pop forse un po’ troppo facile, ma comunque godibile.
Non mancano brani che fanno esplodere la dimensione “catchy” e più satirica degli Spark! come Mittsommernacht. Qui Ziessow, questa volta in coppia con Holger Langermann dei Blitzmaschine, ci presenta un brano molto incisivo ed efficace sulla festa di Midsommar (il solstizio d’estate), una celebrazione pagana molto sentita in Svezia (un po’ al pari dell’italico ferragosto), appuntamento in cui si consuma sempre una notevole quantità di alcool. Assieme alla collaborazione con i Pouppée Fabrikk e gli Spetsnaz, questa ci sembra la dimensione più idonea al progetto Spark!, coerente con quanto fatto in passato.
Il disco risente di una comprensibile frammentazione, suonando, per forza di cose, un po’ discontinuo, e forse andrebbe valutato per quel che è: una raccolta di differenti collaborazioni, più che un album vero e proprio con una sua identità ben definita. Il lavoro comunque presenta episodi d’indubbio valore, al netto del calibro dei personaggi coinvolti, oltre ad essere un’introduzione ad ampio spettro al genere.
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