Recensioni

Dopo sette anni di silenzio discografico, i Soulwax (David e Stephen Dewaele, da Ghent, Belgio) tornano con All Systems Are Lying per la loro etichetta Deewee con distribuzione Because Music. Il disco arriva dopo Essential (2018) e si presenta assieme a un live d’impatto sotto lo slogan del rock album senza chitarre elettriche. Il concetto non è certo nuovo, rock senza chitarre lo sono stati pionieri e protagonisti del post-rock, naturalmente i Depeche Mode, gli Add N to (X) per i più nerd, ma senz’altro anche i Chemical Brothers e i Prodigy i cui show tornano utili per dire di uno spettacolo abbinato al disco – passato dall’Italia via FuturFestival – che li ha visti con tre batteristi sul palco, una selva di synth, luci cyberpunk e un look total black. Un netto distacco rispetto al bianco minimale delle precedenti tournée che ne ha anticipato l’estetica attraverso una rinnovata fisicità e impianto sonoro eminentemente electro, costruito interamente su synth, drum machine e texture digitali.
Lanciato con una campagna di guerrilla marketing – un billboard misterioso apparso a Londra con la scritta “ALL SYSTEMS ARE LYING”, il disco ne conferma estro e solidità artistica: Run Free, primo estratto, è un electro soul teso e liberatorio a richiamare proprio Dave Gahan e co., un’influenza che vuoi per dettagli vuoi per estetica ritornerà a più prese in una tracklist che viaggia avanti e indietro per la storia dell’electro da un’ottica cyber, dai Kraftwerk alla Detroit di Cybotron per affondare nell’EBM e sul lato più distopico del dancefloor.
All Systems Are Lying sembra il titolo di un romanzo di Dick ma questo è il cyberspazio del Neuromante. La forma canzone è ripresa in ottica reznoriana (New Earth Time) ma anche post-punk (Hot Like Sahara), pop (Gimme A Reason) o funk (Idiots In Love). La produzione secca, le macchine grattano sugli speaker ed è così che i Soulwax immaginano questa “macchina-umana”.
In controluce riaffiora la loro doppia identità da 2manydjs, recentemente autori della colonna sonora del film Banger per Netflix, perché comunque – come si diceva prima – i Kraftwerk, Detroit, il dancefloor fatto di meticci crossover, sono parte fondante del Soulwax-pensiero, e trovano sfogo anche (soprattutto?) in questo disco, sicuramente in maniera più pulita e ordinata, meno punk e meno rumorosa rispetto ad altri numeri dei nostri – in questo senso, non a caso l’apertura con Pills And People Gone, quasi in antitesi a quella che fu l’estetica di E Talking (da Any Minute Now), con un video che era fotografia semiseria di una generazione di clubbers, il più grande successo in termini di classifica per la band di Ghent.
Nessuna rivoluzione in questo disco – quella vera per i Soulwax arrivò con il passaggio dall’alt-rock di Much Against Everyone’s Advice (1998) alla sua declinazione electro-synth di Any Minute Now (2004). Però, di All Systems Are Lying rimane l’abilità e la classe dei Dewaele che, avendo dato corpo ad un orizzonte sonoro originale, hanno potuto (e possono ancora) ibridarlo e incrociarlo a piacere.
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