Recensioni

Ascoltare il recente Void Beats / Invocation Trex dei Cavern Of Anti-Matter ci ha sincerato sul fatto che, benché tutti i modi possibili di unire kraut, cosmica, library e soundtrack music, sci-fi e psichedelia, siano praticamente esauriti, c’è ancora spazio per comporre qualcosa che non sia mero aggiornamento tecnologico o mera riproposizione dei cataloghi di Broadcast, Cluster, Ghost Box ecc. I Polar Bears di Advancement, al contrario, sembrano fin dal titolo suggerirci che se c’è un avanzamento nelle loro mire artistiche ed estetiche, questo è da intendersi nella direzione di una produzione più spettacolare e cinemascopica, in grado di unire ingegneristicamente l’intimo al panoramico, il portato rock psichedelico e quello dell’IDM dei Plaid, la produzione ormai paradigmatica dell’Immunity di Jon Hopkins e la mai dimenticata lezione degli AIR, con tutto il suo portato di pinkfloydismi aggiornati 2.0 e annesso e connesso.
Al netto di episodi cantati e prediligendo un approccio maggiormente elettronico, la nuova tracklist si presenta dunque coerente con la precedente, Supermigration, ma decisamente orientata in funzione multimediale. Ogni traccia, infatti, sarà accompagnata da un video curato dal filmmaker Michael Robinson. È tutto molto ben fatto, tuttavia nulla ci farà ricordare di questo disco.
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