Recensioni

Il grande Smile costituito dalla U con l’umlaut che campeggia sulla cover del lavoro pubblicato a sorpresa dalla ditta Wesley Pentz & Sonny Moore poteva far presagire fuochi d’artificio e spasso à gogo: purtroppo no. Mestiere, tanto mestiere, quello non manca in Jack Ü, al punto da debordare su ogni velleità di freschezza. Le due superstar cazzeggiano, ma con la poco gradevole sensazione del divertimento di facciata: Skrillex si dimentica gli artigli, il sovraesposto Diplo si nasconde dietro il suo stesso brand.
“Shoot up a little bit of Jack Ü in your butt and you’ll feel right good”, prescrivono le voci rallentate e biascicanti dell’intro, ma non è esattamente così. Nei poco più di 35 minuti dell’EP (bonus track compresa) si fa la spola tra zuppe brostep già scotte e tentativi di pop songs vitaminizzate. In Beats Knockin’, featuring il b-bounce boy Fly Boi Keno, il duo bilama solleva il primo pelo ma a metà dell’opera si inceppa e si inviluppa. Anche Febreze lascia insoddisfatti, ma almeno le rime di 2 Chainz funzionano (“Yeah I’m the shit, I should have Febreze on me”). Jungle Bae, ospite il socaraggaman Bunji Garlin, ricorda i bei tempi di Jump Up della joint venture Major Lazer / Crookers. Holla Out salta da uno stereotidrop all’altro.
Sul versante pop troviamo sia i momenti più bassi (Where Are Ü Now con il bimbominkia Bieber chimpmunkizzato nel refrain à la Disclosure) che i picchi, in grado di far alzare la media e la testa: in To Ü, tra le moine da gattina di Aluna Francis e i wobble ad aria compressa, finalmente si trova la quadra; in Mind lo stesso Skrillex duetta con Kai, e la cosa regge. Il singolo Take Ü There non è né carne da chart né pesce da fondale drop, con la voce mainstream di Kiesza assediata da soluzioni produttive telefonate e un poco svilenti (c’è pure la vuvuzela!): ci vuole il rauco rinforzo old skool di Missy Elliott nel re-edit per rendere la traccia più sporca e meno scontata.
Le carriere di Diplo e Skrillex sembrano ormai da tempo instradate verso il remunerato asservimento al “divertimentificio” dei loro innegabili talenti. Peccato. All work and no play make Jack Ü a dull boy.
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