Recensioni

3.5

Che ormai tutto fosse lecito per Diplo, l’avevamo capito con il precedente Free The UniverseDalla disinvoltura dell’esordio (Guns Don’t Kill People… Lazers Do, 2009) alla spudoratezza del secondo episodio, il passo è stato breve quanto significativo e questo ulteriore EP, a distanza di nemmeno un anno, cambia di pochissimo la cifra stilistica di un progetto arrivato ormai a lambire i contorni più molesti e allo stesso tempo docili del genere. Un grosso frullatore di Dancehall digitale pressoché piatta, priva di veri e propri groove e che trova la propria ragion d’essere nelle collaborazioni messe insieme per l’occasione. 

Quale scusa migliore per pubblicare materiale se non un singolo d’apertura con l’ormai onnipresente Pharrell, che in Aerosol Can sembra in combutta con Diplo nel voler ricreare l’effetto contagioso di Blurred Lines? Sfortunatamente l’alchimia non si ripete ed il risultato è abbastanza anonimo, seppur a tratti divertente. Gli episodi successivi, in cui viene rispolverato perfino Sean Paul, sono invece la versione ulteriormente annacquata del suono Jamaican-roots trapiantato nei club di mezzo mondo e riproposto da Diplo senza particolari alterazioni. L’introduzione solare di Sound Bang promette forse più di quanto effettivamente la canzone sappia offrire, mentre la martellante Lose Yourself, con RDX e Moska, non ha scusanti e risulterebbe tediosa in qualsiasi club e a qualsiasi ora.

Le note positive di questo maxi singolo sono poche purtroppo, considerando che Recess di Skrillex ha più spunti e coerenza artistica di ogni singolo pezzo presente qui (basta metter su Ragga Bomb per chiarire la storia); la sensazione è che la data di scadenza di questo progetto sia passata da un pezzo. 

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette