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Doppio assalto ai padiglioni auricolari da parte di due sound artist sulla breccia da tempo e accomunati, oltre che da una simbiotica parità di vedute, anche da una frequentazione assidua che ha sempre portato buoni se non ottimi frutti (vedi alla voce Candor Chasma). Ognuno per la sua strada, Corrado Altieri con la sigla Uncodified, e Simon Balestrazzi lontano dagli effluvi made in Dream Weapon Ritual, riservano sempre “piacevoli” sorprese. A cominciare dalla “apotheosis of the deep sound” che il secondo regala alla Sincope di Massimo TruculentBoy Onza: CD cartonato pesante impreziosito da una grafica scarna ma essenziale, Ultrasonic Bathing Apparatus spinge l’ascoltatore dentro una specie di liquido amniotico straniante e foriero di viaggi psichici ad occhi chiusi, tra field recordings, elettronica analogica, nastri, processing alternati a strumentazione acustica (la “tabletop guitar” di Sara Aresu, lo tsymbaly ucraino, il piano preparato, ecc…) usati al fine di indagare concetti limite come la fase tra coscienza e sonno oppure la deprivazione sensoriale. Obbiettivo pienamente raggiunto, se ci si abbandona ai flutti carsici di First Immersion, alla conclusiva suite Last Immersion e a tutto il magma montante che si trova nel mezzo. Disco notturno e da fruire in solitaria.

Su versanti più aspri si muove Hardcore Methodology, disco in solo ma non troppo di Uncodified. Nella matassa harsh-noise/power-electronics elaborata dal sardo sfila la “meglio gioventù” dell’area latamente grigia italiana, in omaggio a una apertura e a una volontà di contaminazione spesso aliena a certi ambiti. Negli accartocciamenti sonori derivanti dall’elaborazione digitale di varie fonti sonore offerti dall’approccio senza compromessi di Uncodified, trovano spazio Gianluca Favaron, Shee Retina Stimulants, il sodale Balestrazzi, Caligula 031 (al secolo Marco Deplano, già noto come Wertham) e l’outsider Bologna Violenta. Ognuno porta in dote qualcosa del proprio approccio che ben si fonde con l’astrattismo macilento di Altieri: Favaron, ad esempio, screzia di glicth e bleeps la cartavetrata sonora di Catalogues e di densità sonora il droning malefico di Preparatory Study, mentre Balestrazzi apporta basse frequenze “rituali” a Summer Instructions e Paolo Bandera aka Shee Retina Stimulants potenzia ancor di più l’impatto straight in your face del cagliaritano (The Teachers e soprattutto Dubbing). La grana del suono però è sempre farina del sacco di un indemoniato Uncodified, autore in grado di trafficare con un rumorismo estremo per flutti montanti in grado di alterare la percezione di chi ascolta, come accade in (L)Hotel, Collection Of Clothes o Available Location. Devastante nella sua varietà.

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