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Il nuovo capitolo Axis Records firma il prestigioso debutto di un italiano sulla label di Jeff Mills. Parliamo di Raffaele Attanasio, nome affermato da tempo nel circuito techno con produzioni cupe e oscure ad alta tensione, spesso con inflessioni dub, ma capace anche di chicche detroit house di un certo livello (Der Himmel Über Berlin). Tuttavia, l’approdo del producer campano sulla leggendaria etichetta del Wizard – e a fine mese tocca ad un altro partenopeo, Giovanni Napoletano aka Giri – è meno imprevista di quanto si pensi. Ok il back to back improvvisato tra i due nel 2014 al Duel di Napoli – con quotazioni che salgono e altrettanta invidia da parte dei colleghi, con tanto di accuse di aver preparato tutto a tavolino – e ok pure che Attanasio già in precedenza si era fatto valere con un valido piano edit dell’intramontabile The Bells, sta di fatto che nel tempo il Nostro aveva mantenuto un contatto serrato inviando i promo all’alieno, che rifiutava cordialmente mentre preparava nuovi solchi per la sua Axis.
L’avvio di un nuovo percorso dell’etichetta ad altezze jazzy ha chiuso il cerchio: Attanasio certe radici le aveva già in famiglia, è materia con cui è cresciuto e che sa modellare con una certa padronanza, e il diploma al Conservatorio come pianista, produttore e arrangiatore, così come diverse esperienze musicali al di fuori del giro elettronico (con tanto di militanza in rock band) scongiurano immediatamente – nel caso servisse – qualsiasi assurda insinuazione di aver architettato l’operazione furba del caso.
Nuovo Futuro, composto e arrangiato quasi interamente dall’autore (e mix a distanza con Mills e l’ingegnere del suono in diretta da Miami e Chicago) con l’ausilio di un paio di collaboratori, mette le mani in pasta su tutto un humus tipico partenopeo che attinge dal blues e dal prog rock, citando i maestri della colonna sonora italiana, James Senese e via per quel sentiero, risolvendo l’equazione in un affresco tutto mediterraneo, intrecciato nel funk e nel jazz a tinte urbane, in un gioco di luci ed ombre che passa da un poliziesco immaginario girato nei meandri dei Quartieri Spagnoli a malinconici episodi in chiaroscuro, sempre bilanciando un ottimo gusto per arrangiamenti e melodie, un alto livello evocativo e una vivace vibrazione mediterranea che fa tutta la differenza del mondo.
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