Recensioni

In una recente intervista, di pochissime parole a dire il vero, concessa in occasione della pubblicazione del primo video ispirato dai brani del nuovo disco (Randomness, girato da Minister Akins a cui si è chiesto un aggiornamento del suo lavoro per Truth Tella di Cakes Da Killa), la russa accasata a New York, Olga Bell, ha specificato che 125 bpm è il suo tempo preferito. Nel suo secondo disco, dopo l’acclamato esordio in lingua natia Krai e un EP che già metteva in mostra la tendenza all’elettronica, la collaboratrice dei Dirty Projectors completa il processo e getta completamente il cuore sul dancefloor. Il suo è un amore per il Detroit sound anni Novanta, esplicitamente evocato e ricercato con una schiettezza e una sicurezza che fanno intravvedere quanto abbia studiato Robert Hood e Jeff Mills.
Ma l’operazione non è solamente nostalgia per un suono che l’artista sostiene di aver introiettato inconsciamente nell’adolescenza Nineties o un’operazione calligrafica per un mondo scoperto d’improvviso. I dieci brani di Tempo portano dentro al mondo house secondo Olga Bell, attualità visionarie à la The Knife, citazioni di un altro monumento anni Novanta come il trip hop di Bristol (Wandering Star dei Portishead è citata esplicitamente nella disturbata Stomach It, ma anche l’atmosfera dell’opener Power User ricorda da vicino quelle di Dummy), il canto pentatonale (nella fascinosissima Regular). A ben guardare, infatti, l’unico brano “classicamente” da club è Ritual, in cui – guarda caso – la voce è affidata a una vocalist, Sarah Lucas, dalle pronunciate venature black.
Sostiene Olga Bell che il processo è stato progressivo, meno bisognoso di intermediazione digitale, e la necessità di ricongiungersi con la sfera fisica è stata esaltata dal beat della musica da club. Se l’EP precedente sembrava volerla collocare in un pop avanguardistico colto sulla scia di Björk (possibilità comunque non esclusa), qui la Nostra sembra più calata nel qui e ora, per un disco breve, urgente, probabilmente sentito nel profondo. Di sicuro, visti i continui cambi di direzione, non ci si annoia.
Amazon
