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Da un po’ di tempo in qua il romano Cristiano Luciani aka Cris X sembra aver conosciuto una seconda giovinezza, nonostante la giovane età. Dopo la dipartita dell’esperienza Lendormin il nostro ha intrapreso una carriera in solo con la nuova sigla e a suggellare questa scelta sono uscite in rapida successione una serie di collaborazioni con nomi altisonanti del noise e dell’industrial mondiale, quasi a stabilire padri putativi, omaggi sentiti e totale mancanza di timore reverenziale.

Dopo gli split con Maurizio Bianchi (Heczplaser/Black Pulse) e con sua santità Merzbow (Guya/Greed), ecco ora il turno di un altro peso massimo della sperimentazione noizu. A segnare un punto d’interesse nella geografia rumorosa di Cris Xè la volta di Kazuyuki Kishino Null noto come KK Null e già leader degli importantissimi Zeni Geva.

Proto Planet (o Genshi Wakusei in lingua nippo) vede i due non dividersi i lati del limitato 12” quanto collaborare in nome di un noise-impro che spesso e volentieri oscilla tra deflagrazioni white noise (il gioco di distorsioni incrociate di 1, le folate al calor bianco di 4, le asperità “materiche” quasi Z’ev di 5) e momenti di stasi ambientale (il cuore di 2, il piano post-atomico della parte centrale di 1) non meno oscure e minacciose. Tra elettronica primitiva, loops assassini, cut-up estremo e cupezza (post)industrial a go-go emerge tutta la maestria con cui il duo plasma una materia incandescente, giocando di cesello e clava, tanto che non mancano i momenti più ipnotici ed ossessivi (3), costruiti sulla rielaborazione di field recordings come si trattasse di una architettura di origami, prima di venire spazzata via da uno tsunami di cancrene sonore. Musica in tensione, mai doma, sempre alla ricerca della mutevolezza e dell’equilibrio, figlia di due artisti che preferiscono far parlare la propria arte piuttosto che altro. Chapeau.

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