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Nuova uscita per l’etichetta serba Discom e nuovo pregiatissimo ripescaggio dalla scena dance della Jugoslavia degli anni ottanta: la label di Belgrado torna a occuparsi delle Šizike, a quattro anni dalla ristampa del primo e unico album realizzato dal trio femminile di vocalist, supportate alla produzione dall’esperto e innovativo team Data (uno dei quali è quel Zoran Jevtić che abbiamo già conosciuto e apprezzato come membro dei Consequential). Night Club 1985-86 è una raccolta di nove tracce precedentemente inedite che affronta territori più smaccatamente sintetici rispetto al synth-pop dell’esordio: brani mediamente lunghi intorno ai cinque minuti e fortemente strutturati, con le parti vocali che lasciano spazio a massicce intro e divagazioni electro sperimentali e coraggiose.

Apre il disco la versione in inglese della già nota Don’t Stop!, ma non sono solo i testi a cambiare: il ritmo è più sostenuto e le atmosfere sono più dinamiche e quasi ossessive, come per sottolineare il cambio di approccio, più orientato al dancefloor appunto. Una sensazione avvalorata anche dalla successiva Be My Lover, che incrocia un lascivo mood new-romantic con frenetiche soluzioni italo-disco. Se lo spettro di Moroder si scorge nell’irresistibile ed eclettica 1, 2, 3, 4, il meglio arriva con una Soldier Boy che pare traslare le austerità e le desolazioni dell’architettura strutturalista tipica dei regimi novecenteschi in uno struggente inno per la notte più sudata ed elettrica.

Dopo un tale exploit, Night Club 1985-86 non riesce a mantenere gli stessi elevati standard, ma le restanti tracce confermano l’assoluto valore della produzione di quello che può essere considerato non soltanto un vero super-gruppo dell’elettronica jugoslava, ma anche una creatura sonica in totale anticipo sui tempi.

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