Recensioni

Per la nuova prova lunga i Los Campesinos! hanno registrato a Stamford, nel Connecticut, proprio in mezzo alla tournée americana che li ha visti coinvolti la scorsa primavera. Nel frattempo Gareth (sorella di Kim) ha sostituito il dimissionario Aleks alle tastiere (e voce) e l’album è stato completato a giugno sotto la supervisione dell’ingegnere e produttore John Goodmanson (Blonde Redhead, Death Cab For Cutie…).
L’entusiasmo della tournée, e l’euforia ingenerata dalle webzine statunitensi, è papabile nella febbrile intensità di molte tracce del lavoro. I ragazzi sono gasati e, proprio grazie allo scafato produttore, possono vantare una formula tecnicamente avvincente: (twee)indie pop intarsiato d’angoli math e detriti di hardcore. Rispetto alle chitarre grezze del recente passato è un bello scarto, specie se tutt’attorno l’arricchimento delle tessiture e delle dinamiche è stato operato in modalità simili ai compagni d’etichetta Most Serene Republic, ovvero aumentando la dose di contagiosa varietà delle soluzioni prog-pop.
Differentemente da …And The Ever Expanding Universe dei ragazzi dell’Ontario, Romance Is Boring (terzo sforzo dopo Hold On Now, Youngster e We are Beautiful, We are Doomed) è qualcosa di affilato, contagioso e convincente; un condensato dei citati Broken Social Scene dalle scariche punky Architecture in Helsinki, per il quale non si può che presentare lodi e proverbiali frecciatine da sovrabbondanza, quella sì imprescindibile ai prodotti Arts & Crafts.
Piacerà molto agli amanti delle coralità canadesi. Troverà sicuramente chi ne criticherà la presa delle singole canzoni (ma attenzione a The Sea Is A Good Place To Think O The Future, i ragazzi già puntano agli Arcade Fire); di certo, la carica e l’efficace stratificazione funzionano a dovere e tengono ben rette le figure dei ragazzi di Cardiff, anche a rispetto una mia proverbiale diffidenza per il Canadian Pop.
Amazon
