Recensioni

7.3

Eclettico pianista/produttore/selector dalle mille incarnazioni (Henry Wu, Yussef Kamaal, K DUBZ e tanti altri), Kamaal Williams ritorna dopo “Il Ritorno” del 2018 con un nuovo album e una formazione totalmente rivoluzionata. Pilastro della New Wave Of British Experimental Jazz (label alla quale lui preferisce la più personale wu-funk), Williams compie qui un deciso passaggio in avanti all’interno di un personale percorso di crescita, lavorando di fino sia sugli arrangiamenti che sulla fase compositiva, smussando i nervosi spigoli del suo predecessore e conferendo maggiore rotondità e morbidezza alle composizioni.

In Wu Hen è la smoothness a farla da padrona: i pezzi sono convincenti sin dalla iniziale Street Dreams, che dà un po’ l’idea della nuova direzione di Williams, mentre in One More Time ci si sposta su lidi precedentemente visitati sia in The Return, sia nella precedente avventura in combutta con Yussef Dayes (il cui batterismo fatto di velocità e ghost note viene quasi clonato da Greg Paul, subentrato allo psicotico e alla lunga snervante McNasty). 1989 riprende il tema di Salaam del precedente lavoro ma è con la doppietta “francese” Toulouse e Pigalle che Williams fa vedere di aver lavorato molto su arrangiamenti e composizione. E di chi è lo zampino dietro a Street Dreams, One More Time e Toulouse? Di Miguel Atwood-Ferguson, ovvero l’arrangiatore di fiducia di Brainfeeder, l’uomo dietro a molti dei lavori di Fly-Lo, Kamasi Washington, Thundercat, e non ultimo Pyramid dei Jaga Jazzist, appena accasatisi sulla label losangelina. In Wu Hen il suo tocco e la sua classe si sentono eccome. Se volete divertirvi, sul suo sito personale troverete tutti i lavori sui quali ha messo le mani. Scommettiamo che la prima reazione che avrete sarà “Ah, ha anche lavorato su questo?”.

C’è spazio anche per un altro feat. in Wu Hen ed è quello di Lauren Faith in Hold On, unica traccia cantata e potenziale singolaccio strapazza-dancefloor perché, anche se più raffinato e maturo, è da lì che Williams arriva e torna con piacere. Vedi la recente selezione – tra l’altro molto bella e per certi versi sorprendente – per la serie Dj Kicks.

Wu Hen è un disco che sale piano, ma quando ti entra dentro cresce e ti conquista. Bentornato Kamaal, king of Peckham.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette