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Noto ai più come batterista dei Mellow Mood, Federico Mazzolo porta avanti da diversi anni un valido ed interessante percorso solista come producer, prima con il burialiano EP Black Dog e poi con Mandala, collaborazione a quattro mani al fianco di Sabir. Here Comes the LO-FI DON è il suo LP di esordio, in cui la dub – che costituisce il suo background originario – viene rimaneggiata e ibridata in modo estensivo e a tratti compulsivo, riuscendo però a mantenersi ortodossa nonostante le infinite contaminazioni a cui è di volta in volta sottoposta.

La breve traccia d’apertura Perry ha un titolo già programmatico, dedicata al padrino del dub giamaicano Lee”Scratch” Perry (che abbiamo visto recentemente, e in ottima forma, all’edizione 2016 del Heart of Noise di Innsbruck). Il disco procede sviluppandosi in tracce perennemente abbozzate e mai facili, bastarde ed iper-ibridate, in un affascinante tour di influenze tra le più disparate. DBSD vede la partecipazione di Capibara, ed è l’incontro tra le sonorità di dancehall sperimentale già contenute nell’ultimo Gonzo e qualche influenza trap francofona. All’impianto canonicamente kingstoniano grossomodo costante lungo tutta la scaletta, si accompagnano poi di volta in volta gli oscillatori analogici di Bag Juice, ritmiche mutuate dalla footwork di Chicago in Xango, un ballabilissimo esperimento di toastin in Badda, già presente in Mandala, con Andrew I alla voce; Gods of Combustion è una raccolta preghiera animista su una minimale base di organo, mentre Boom si sporca con il grime londinese.

Era facile scadere nell’effetto “pasticcio” in cui la pluralità di contaminazioni si risolvesse in semplice confusione, senza un’idea precisa a guidare le trame di un album simile. Quello che invece emerge dalle maglie di questo disco è una coerente identità di dub disposta a dialogare e a discutere rimanendo sé stessa e pur accogliendo semi “altri” e assai diversi dalle proprie radici. Potrebbe anche essere una metafora estendibile più spesso ad ambiti più ampi, e non necessariamente musicali.

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