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7.5

Il leggendario progetto martial industrial svedese di Jouni Havukainen, In Slaughter Natives, è tornato dopo ben dieci anni di assenza. Cannula Coma Legio, uscito per la canadese Cyclic Law il 21 giugno 2014 (data del solstizio d’estate, non un giorno scelto a caso), è un disco di brani inediti e rielaborazioni di precedenti materiali tratti anche da performance dal vivo; ad esempio, le musiche utilizzate nelle esibizioni della body-performer Chérie Roi.

ISN è stato uno dei primi e più famosi progetti post-industrial tenuti a battesimo dalla storica label svedese Cold Meat Industry. L’influenza del progetto, per tutta la scena estrema degli anni Novanta e Duemila, è indiscutibile. Dalla fine degli anni Ottanta Havukainen mette in scena un perverso e affascinante connubio di percussioni marziali, litanie religiose, campionamenti orchestrali e demoniache voci provenienti dall’oltretomba. Violenti tamburi tonanti in puro stile ISN non mancano di certo anche in quest’uscita: il lento incedere di Plague Walk My Earth anticipa una scarica di roboanti colpi che annichiliscono gli ascoltatori che varcano la soglia di questo nuovo lavoro, mentre la successiva Definition Of Being Alive (il brano presente anche nell’ottimo teaser video dell’album) continua sulla strada intrapresa con un violento tritacarne rituale di percussioni marziali, urla senza speranze e distorsioni elettroniche come solo ISN sa fare.

Sono presenti nel lavoro anche lunghi brani come Silent Cold Body e Venereal Comatose/Closed My Eyes, dove il Nostro può dar sfogo al suo repertorio di efferati effetti sonori. Particolarmente terrificante, inserito nel contesto, è il suono di un vecchio carillon campionato in Silent Cold Body (brano composto per una performance di Chérie Roi) tra l’eco di voci spettrali da luna park dell’orrore.

Cannula Coma Legio è un lavoro apocalittico, violento e claustrofobico, che riesce a rendere bene lo spirito dissacrante e rituale delle performance dal vivo di ISN, uno dei live-act ancora oggi più coinvolgenti ed estremi del panorama post-industriale. Non si tratta di semplice musica d’intrattenimento, ma di perverse colonne sonore per la discesa negli inferi, tra clangori metallici di catene, cori rituali e sinfonico martial industrial, come avviene ad esempio in Gaudium Et Alia Vitia. Non per nulla in Left Arm Right Arm As My Path, evocativo brano dark ambient, Havukainen esclama “I am my god” come se non ci fosse un domani per niente e per nessuno, mettendo bene in chiaro la profonda visione “nicciana” dell’artista, che qui sembra indossare i panni di un novello Zarathustra.

Non mancano episodi che gettando nuova luce (se così si può dire) su precedenti lavori di ISN, facendo riaffiorare sonorità che i seguaci del progetto non mancheranno di riconoscere. Venereal Comatose/Closed My Eyes, ad esempio, è la lunga rielaborazione di un brano già apparso nella compilation Songs For A Child – A Tribute To Pier Paolo Pasolini. Il disco si apriva con Ostia (The Death Of Pasolini) dei Coil e il brano degli ISN, oltre ad essere un tributo a Pasolini, era (ed è anche nella nuova versione) una sorta di omaggio ai Coil. Ignis Et Scalpello: Angel Meat, invece, è un rimaneggiamento di un classico brano di ISN del 1992 (Angel Meat) apparso in origine su Enter Now The World.

In attesa, speriamo breve, di un nuovo full-length, consigliamo caldamente l’ascolto ai devoti di lungo corso e ai neofiti del culto di ISN.

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