Recensioni

L’esordio del misterioso producer italiano Howe è un bel pastiche di elettronica contaminata e stratificata, che pesca le sue forme un po’ dappertutto andando a raggiungere un suo equilibrio elegante e leggiadro; si va dall’r&B più attuale a un po’ di patina DIY da bedroom indietronica, qualche spezzettamento downtempo e più di un beat che viene dall’hip hop. Ci sono anche reminiscenze post-rave da lunghi 90s (Lole), diversi umori jazzati, con samples e campionamenti vocali a variegare il tutto, e occasionali scampoli più uggiosi e pensosi (Mm).
La cosa funziona e si fa ascoltare molto piacevolmente, liberando una sensazione di intimo cazzeggio in libertà decisamente salutare e positiva. La ricetta è collaudata – siamo grossomodo dalle parti di un Godblesscomputers meno souleggiante e senza patina vinilica – ma non lo intendiamo necessariamente come limite. Insomma, ad avercene di dischetti così.
Amazon
