Recensioni

6.5

La coesione del panorama indie italiano attuale è un fatto sbalorditivo (si pensi anche al più recente connubio ColapesceDimartino), tanto che sembra farci tornare con la memoria ai fasti degli anni Settanta, alla grande canzone italiana, quella del cantautorato impegnato, civile o semplicemente ispirato (che metteva d’accordo Dalla e De Gregori, Venditti e De André, e via dicendo…). Quello che Giovanni Truppi ha realizzato con 5, EP che arriva a 10 mesi di distanza dal suo ultimo album, Poesia e civiltà, è in pratica una chiamata alle armi o una riunione di condominio sentimentale in cui cercare di arricchire la propria esperienza umana e artistica attraverso le differenze più evidenti che spaziano tra i nomi coinvolti.

C’è l’osannato Calcutta, inserito (un po’ a forza) sul ritornello di Mia: il risultato è certamente respingente, ma è indubbio il fascino che ha portato alla collaborazione due autori così distanti tra loro. Più in punta di piedi è l’ingresso in scena de La Rappresentante di Lista, con Veronica Lucchesi a prendersi carico delle strofe più delicate di Due segreti, riformulandole in maniera esemplare, mantenendo uno stile a metà strada tra l’ultra-pop del duo e l’anima di Truppi. Non è la prima collaborazione tra loro, avevano già eseguito Conoscersi in una situazione di difficoltà, che casualmente è il brano successivo: si tratta probabilmente del connubio migliore del mini-album, con il brano che acquista una leggerezza inedita, del tutto differente dall’originale, merito della puntualità tonale di Niccolò Fabi o più probabilmente della natura malleabile del brano.

Il capitolo inediti è aperto da Procreare. Un’appendice di Poesia e civiltà, più che una b-side. Un post-scriptum sulle sorti dei personaggi che avevamo amato di quel disco. Un “E vissero felici e contenti…” tra i più belli e strazianti dell’ultimo periodo e probabilmente la miglior prova dell’anno di Brunori Sas (in barba a Cip!). Il finale è tutto per Truppi, che da solo interpreta (un po’ tradendo lo spirito collaborativo dell’EP) Il tuo numero di telefono, dolcissima lullaby e buona chiusa di quella che è ovviamente un’operazione commerciale (grazie agli sforzi di Universal, Sony e Woodworm) in cui è possibile intercettare la spontaneità tipica del modo di fare del cantautore partenopeo, tra le voci pop più caratteristiche dell’ultimo decennio.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette