Recensioni

Geologist, alias Brian Weitz degli Animal Collective, firma finalmente il suo primo vero album solista dopo aver condiviso con DS un riuscito lavoro appena un anno fa, nel gennaio 2025. Se lì dominavano paesaggi sonori onirici e introspettivi, un folk marziano sospeso tra intimità e deriva cosmica, in Can I Get a Pack of Camel Lights? lo spettro di influenze psichedeliche si allarga sensibilmente, arrivando a toccare il post-punk.
È qualcosa che si avverte fin da Tonic, in un disco che si muove come un viaggio elettro-acustico centrato sull’hurdy gurdy, ovvero la ghironda. Folk immaginario (Oracle Road, in una terra di nessuno tra Irlanda e India; RV Envy, immaginando Omar Souleyman in versione new wave), derive weird (la krautdelia scura di Sonora), strappi acidi, momenti di scazzo controllato e deviazioni anti-folk à la Beck (il boogie “sbagliato” di Government Job) si intrecciano in un racconto personale e visionario (la pastorale Not Trad, la notturna Shelley Duvall e l’infestata Compact Mirrors / Last Names).
Weitz ha immaginato il disco come se un grande dello strumento come Ethan James avesse pubblicato negli anni Ottanta un album per l’etichetta simbolo dell’hardcore, la SST; a noi viene da dire che non avrebbe sfigurato nemmeno nel catalogo della Ralph Records (Color in the B&W).
Ne esce un album che suona come una mappa mentale aperta, ispirata anche ai lavori solisti di Bill Orcutt e Susan Alcorn, attraversata dal membro degli AC con la proverbiale lampada frontale, ma che è anche un lavoro di squadra. Il passaggio decisivo avviene negli studi Drop of Sun di Asheville, dove il contributo di Adam McDaniel risulta centrale nel coordinare e ampliare l’organico. Alle sessioni partecipano le batterie di Emma Garau, Alianna Kalaba (FACS, Cat Power) e Ryan Oslance (The Dead Tongues, Indigo De Souza), i clarinetti di Shane McCord degli Sham e il violoncello di Mikey Powers.
A completare il quadro arrivano il vibrafono di Adam Lion in alcuni passaggi, il basso del compagno negli Animal Collective (e spirito assai affine al Nostro) Dave “Avey Tare” Portner in un paio di tracce, e la chitarra acustica di Merrick Weitz, figlio di Brian, nella sopracitata Government Job.
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