Recensioni

7.2

Dopo Piñata l’asticella era settata ad altezze vertiginose: del resto parliamo della collaborazione tra due pesi massimi nelle rispettive categorie. Madlib è il leggendario producer-stregone, immerso in una coltre di fumo e costantemente sepolto a scavare alla ricerca di sample in una collezione di dischi che la leggenda narra arrivare alle 4 tonnellate di peso. Dall’altra parte c’è Freddie Gibbs, praticamente una reincarnazione di Tupac con sede a Gary, Indiana, virtuoso del flow prestato a un epica stradaiola di gelo e cocaine, fresco di processo per violenza sessuale (ma è stato assolto) e un aura da rispettatissimo outsider. 

Bandana è un altro ottimo disco di gangsta boom-bap impreziosito dalla patina jazzata tipica delle produzioni firmate Madlib, con qualche importante novità. Anzitutto il rapporto di forza tra i due sembra qui lievemente invertito: se nella collaborazione precedente erano i beat di Madlib a spadroneggiare, sostenendo un Gibbs comunque in forma smagliante, qui è soprattutto Freddie ad emergere. Ritmiche serratissime e una penna profonda come non mai, tra una narrazione criminale (ma mai davvero celebrativa, vedi Crime Pays) e affondi politici, frecciate a sfondo razziale e introspezioni più sentimentali. I beat dello stregone sono sempre di un livello altissimo, ma stavolta – come lui stesso ha orgogliosamente annunciato su Twitter – la novità metodologica è determinante: il disco è stato interamente prodotto via iPad. Una scelta che porta con sé due conseguenze: primo, le percussioni sono innegabilmente più “pulite” e fredde del solito; secondo, la struttura dei brani è quantomai arzigogolata e zeppa di twist. Non succede praticamente mai che un beat sorregga la traccia dall’inizio alla fine, e abbondano le code cangianti. Se sia un bene o un male è lasciato ovviamente al gusto dell’ascoltatore, ma l’esperimento è senza dubbio interessante. 

Da menzionare anche le ospitate di lusso, con un parco ospiti decisamente altisonante: Anderson .Paak, Black Thought, Pusha T e Killer Mike. Delude lievemente solo l’ultimo, un po’ sottoutilizzato e relegato ad un misero ritornello, peccato. Insomma, nonostante manchino stilettate alla pari di una Real dell’episodio precedente, la coppia si conferma una garanzia. 

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette