Recensioni

Incontro tra opposti, in questo album licenziato dall’accoppiata Hysm/Lemming. Da un lato il sound sculptor italiano Francesco Giannico, co-fondatore e membro onorario dell’Archivio Italiano dei Paesaggi Sonori; dall’altro il multistrumentista americano Zac Nelson, noto per le sue scorribande a nome Hexlove e decisamente lontano dalle atmosfere del primo.
Proprio il clash tra mondi distanti rende le tre lunghe tracce che compongono questo mini-album una sfida interessante non solo per gli artisti coinvolti, ma anche per gli ascoltatori che li seguono da tempo. Il primo fornisce un tappeto sonoro al solito visionario e cinematico, sorta di ambient in divenire molto probabilmente figlia dei field recordings catturati nelle varie mappature sonore effettuate nel progetto AIPS; l’americano ci mette un altro tappeto, stavolta ritmico, fatto di tribalismo free, primitivo e fanciullesco insieme che chi lo segue, in solo o sotto i vari alias con cui spesso si traveste, riconoscerà come marchio distintivo. Il risultato è una specie di free-form applicata all’ambient textures (la parte centrale dell’opener Briques De Fer) o, quando la grana sonora si inspessisce, droning ascensionale alla ultimo Fabio Orsi sorretta da un drumming cangiante e vario (La Race Des Loups). Insomma, fidatevi: è roba molto più appetibile e coinvolgente di quanto possa sembrare leggendo queste parole. Musica adatta a paesaggi nomadici e orizzonti “altri”.
Amazon
