Recensioni

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Non poteva che essere Fabio Orsi a inaugurare il catalogo Backwards, label italiana nata dalle ceneri di altre esperienze fondamentali per lo sviluppo di certi suoni come A Silent Place.

Il vinile limitato – già esaurita la prima tiratura e pronta la ristampa, anch’essa limitata, in vinile arancione – ci offre due estatiche progressioni droning di matrice industrial figlie di una session live registrata a Berlino con synth, chitarra e filtri e poi lasciata sedimentare e rieditata sul finire dello scorso anno. Siamo dalle parti dell’acclamato Wo Ist Behle?, a cui Von Zeit Zu Zeit è vicino per genesi e sensibilità: roba oscura, magmatica e materica, in perenne crescendo e in cui, però, spariscono i rimandi al pregresso del tarantino. A farla da padrone è dunque una kosmische fredda e oscura, estremizzata nel suo essere costruita su stratificazioni montanti e dai risultati totalmente ipnotici.

Le due intese tracce di muovono su coordinate droning estatiche e fluttuanti, è il caso di Von Zeit, o ingrigite da colate di atmosfere dark-industrial, in cui fanno capolino minacciose nubi alla Deutsch Nepal (Zu Zeit col suo “percussivismo” sottotraccia) lasciando presagire nulla di buono fino allo sfiorire su lande quasi ambient. Forse il buon Orsi ha introiettato definitivamente l’humus mitteleuropeo della adottiva Berlino?
 

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