Recensioni

6.9

Il nome di DJ Marcelle è sinonimo di garanzia già da una dozzina di anni nei circuiti più illuminati, di chi bazzica festival, radio e mix meno chiacchierati e più concreti, ma soltanto One Place for the First Time, uscito neanche dodici mesi fa, ha finalmente sdoganato anche a un pubblico più ampio e meno attento. La producer e dj olandese è un personaggio unico e inafferrabile, come scherza lei stessa sul suo profilo Facebook con la pseudo-rubrica fotografica “Where’s DJ Marcelle?”: infatti, sia musicalmente sia fisicamente, DJ Marcelle ama spaziare e viaggiare, così nel suo curriculum possiamo trovare mix per Klangbad, l’etichetta di Hans Joachim Irmler, membro fondatore dei Faust, insieme alla conduzione di programmi radiofonici in patria e al ruolo di resident-dj al festival ugandese Nyege Nyege.

Il nuovo Saturate the Market, Now! arriva accompagnato dal singolo Everything Not Yet, presentato nel 12” in due versioni differenti: l’Extended Waiting è un irresistibile tripudio di percussioni libere e riverberate, mentre il successivo Too Long Dub esaspera la deriva giamaicana, frammentando il groove in una melmosa e trascinante onda. L’album vero e proprio pare invece riprendere esattamente da dove finiva l’ottimo predecessore, confermando dunque l’intenzione dell’autrice di proseguire nella sua personalissima definizione di un sound che vuole essere “the very opposite of business-techno”, mettendo così la propria visionarietà indomita e soprattutto le proprie incredibili skill al servizio di composizioni brevi e spesso fulminanti, in cui il variegato materiale pre-esistente dei sample viene rielaborato e trasformato in un suono totalmente originale, spesso psichedelico e genuinamente spontaneo.

L’opera si apre con l’ipercinetico battito di Community Garden Plan Schedule Idea Exchange, dove la ripetizione di due campioni vocali, immersi in droni altalenanti e field-recordings naturali, assume un sapore insieme esilarante e angosciante; l’oscuro sketch cyber-punk di My Own Cesspit! è il primo di una serie di brani in cui le tradizioni regole dei generi della musica dance vengono frantumate e riscritte (la spastica e inedita gabber di Brutalist Beauty, il geometrico battito lo-fi di German Bread, l’autarchica d’n’b di Indecisive), mentre nell’incedere organico e cantilenante di This Works for Me spiccano le percussioni improvvisate e l’immateriale ricordo di uno sghembo sassofono.

Forse un poco meno ispirato rispetto al lavoro precedente di Marcelle van Hoof, Saturate the Market, Now! è comunque un ascolto intrigante e molto divertente, oltreché il consueto e spassionato atto d’amore verso suoni e frequenze meno catalogabili.

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