Recensioni

È sempre la voce mesmerica e ipnotica, da sciamano alieno o da profeta post-apocalittico di David Tibet a tirare le fila di ogni disco dei suoi Current 93. Non sfugge alla regola del magnetismo ferino del proprio leader questo nuovo The Light Is Leaving Us All, come non sfuggiva alla regola Mirror Emperor, l’uscita che suggellava la collaborazione tra Tibet e gli Zu.
È dunque legandosi a doppia mandata alla carismatica figura di Tibet, affidandovisi quasi ciecamente come dovrebbe fare ogni degno discepolo di un culto che procede impavido da più di un trentennio, che si entra – in realtà quasi in punta di piedi, visto la intro “ambientale” di The Birds Are Sweetly Singing (classica, voci trovate, rumori di sottofondo, ecc.) che dispiega la dimensione panico-onirica dell’album davanti agli occhi/orecchi dell’ascoltatore – all’interno di questo edenico giardino dei piaceri. Non a caso la seguente The Policeman Is Dead vive di (e “in”) una dimensione quasi medieval-pastorale, col folletto a disegnare paesaggi e ambientazioni fuori dal tempo e dallo spazio, esistenti in quanto tali sono in una dimensione “altra”, aliena quasi a tutto il panorama musicale odierno, capace di vivere di se stessa e per se stessa senza risultare autoreferenziale o parossisticamente ego-riferita. E l’intero album, a seguire, si snoda lungo le medesime coordinate sonore come ideologiche, queste ultime meno criptiche e introiettate e apparentemente più dirette nella riflessione su una luce – quale sia non è dato sapere – che escatologicamente parlando – e conoscendo l’universo fitto di trame e riferimenti del deus ex machina è facile intravedere le difficoltà nel comprenderla – potrebbe rappresentare moltissimi aspetti.
Musicalmente parlando, invece, rimane la dimensione panica, fatta di ambientazioni folk in punta di flauto, tra tripudi di archi, salteri, pianoforti, metalli appena percossi, melodie dal sapore antico e quant’altro resti compreso tra una lullaby struggente come Bright Dead Star, gli arpeggi da pastorale gotica di Your Future Cartoon e l’acida psichedelia ossianica di The Postman Is Singing. Complessità ed esoterismo, stratificazioni sonore e visioni d’insieme, apocalisse e catarsi: tutto, come spesso accade quando si traffica coi C93, vive e convive tra dicotomie e opposizioni, creando, non sempre ma molto, molto spesso, veri e propri piccoli capolavori.
Amazon
