Recensioni

Per la sua ottava fatica la mente e cuore che sta dietro al progetto Blessed Child Opera, ovvero il compositore e produttore napoletano Paolo Messere, torna a fare tutto da solo, dividendosi tra i diversi strumenti e le tante anime che si scontrano e si uniscono per comporre A Wonderful Breath Of Life. Un album che al pari di un film di Terence Malick è una grossa riflessione ad alta voce, un enorme pensiero sviluppato in tutta la sua più ostinata complessità e reso con una ricerca stilistica che fa dell’elasticità e della sovrapposizione di strati, suoni, mood e umori la sua caratteristica primaria.
Ecco allora che le tinte shoegaze dal retrogusto un po’ gotico e un po’ wave si allargano a macchia d’olio in un rock chitarristico teso e affilato, tanto futuristico e androgino quanto caldo e appassionato. E’ su queste note che si apre il disco, con Tell Me That’s How You Wanted e il suo cantato in cerca di una disperata via d’uscita, che tra archi e punte di elettronica sembra rifarsi alla voce di Thom Yorke. Le orchestrazioni avvolgenti e accomodanti, quasi un controcampo per le sonorità artificiose e sintetiche, ritornano prepotenti nella successiva It’s Not To Take For Granted dove il Nostro vira in maniera più prepotente verso un wave-rock più disperato e malinconico, con uno spoken word finale che chiude il pezzo in un’atmosfera industriale e buia. Un’aria rarefatta che si respira anche nella successiva Landing. M, in cui l’elettronica rimanda stavolta a nomi come Depeche Mode e il cantato tradisce una maturità rock più classica che ritroviamo volentieri anche in I Will Return Improvising Something… e in Maybe I Should Silence Them At All. L’inquietudine avvolta tra campanellini surreali avvolge la title track in un crescendo liberatorio e febbrile, mentre l’intreccio di voci con Rita Saviano in So What Does It Mean? fa sgorgare insieme musiche lontane e domande che ribalzano prepotenti.
Tra toni e ritmiche minacciose e crepuscolari si chiude il disco nella conclusiva Allies, che si porta dietro tutto il carico di un disco tanto immaginifico quanto solido, stratificato e complesso. Un lavoro che necessita di più ascolti prima di rivelarsi nella sua natura più avvolgente, intima e profonda.
Amazon
