Recensioni

Torna la reginetta del pop nordico Annie. Il nuovo EP segue la moda delle indie-pop-girls Elliphant e Icona Pop, solo che la bionda che avevamo conosciuto con i featuring vocali sui dischi dei Röyksopp non può fare la cattiva ragazza e quindi si adatta ad ammiccare un pop debordante, ovviamente ascoltabile, una brutta copia intermittente degli ultimi e indecisi pezzi di Miss Kittin (Invisible).
La personalità che ci aveva intrigato nello scorso full Don’t Stop (e che con l’esordio Anniemal era stata accolta con la ola dai più influenti critici on line), oggi sembra essere scomparsa. Sarà l’età, saranno le collaborazioni mainstream (la più recente nel disco di Ralph Myerz), ma la vocina fru fru glaciale non sorprende più e non accende nemmeno una sparuta miccia di interesse. Per la cronaca il disco è stato prodotto – bene – da Richard X (Sugababes, Kelis), ma l’unico singolo da segnalare (solo per il titolo) è Ralph Macchio. Per il resto prescindibilissimo. La possibilità di far incontrare indie e dance è per ora in stand by.
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