Album
Soundtrack from the Film More
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Davide Cantire
- 27 Luglio 2013
Il 13 giugno 1969 i Pink Floyd davano alle stampe Soundtrack from the Film More (noto anche solo come More). Ufficialmente è il terzo album in studio della band britannica e costituisce il commento sonoro all’omonimo film di Barbet Schroeder (uscito in Italia con il titolo More – Di più, ancora di più e recensito su queste pagine da Antonello Comunale).
Si tratta di una delle serie di esperienze che legherà i Pink Floyd al mondo del cinema; prima c’era stata la colonna sonora per The Committee nel 1968; seguiranno, poi, i lavori realizzati per la colonna sonora di Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni, quelli per la pellicola La Vallée ancora per Schroeder, più numerosi altri. Per quanto riguarda More, l’album è un campionario che spazia tra le varie influenze dei diversi componenti della band, allora ancora dedita a una ripartizione egualitaria dei compiti e delle composizioni prima della presa di potere di Roger Waters.
Nell’autobiografia Inside Out, Nick Mason ricorda l’esperienza di lavorare per More:
Barbet era una persona con cui era facile lavorare e non ci fecero pressione per produrre canzoni potenziali vincitrice dell’Oscar o una colonna sonora in stile hollywoodiano. Tra l’altro, sonorizzando le diverse sequenze d’atmosfera, Roger se ne uscì con un certo numero di canzoni per il film che poi entrarono per qualche tempo a far parte dei nostri spettacoli dal vivo
Nick Mason
Le canzoni, appunto. Si passa dalle atmosfere idilliache e bucoliche di Cirrus Minor alla sferzante chitarra elettrica di The Nile Song, sorretta dalla voce rabbiosa di David Gilmour che qualche brano dopo ritroviamo molto più pacato (quasi in estasi mistica) con Green Is the Colour (che avrebbe dettato il passo della sua produzione solista successiva); c’è poi il brano spezza-tracklist Cymbaline, la jam che contraddistingue il Main Theme, l’intermezzo psichedelico di Ibiza Bar, il lampo blues successivo (ironicamente intitolato More Blues).
Chiaramente il futuro dei Pink Floyd era ancora tutto da scrivere e questo More è un assaggio corposo e allo stesso tempo fumoso degli spettri e delle ossessioni che avrebbero condizionato la storia del gruppo.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Cirrus Minor
- 2 The Nile Song
- 3 Crying Song
- 4 Up The Khyber
- 5 Green Is The Colour
- 6 Cymbaline
- 7 Party Sequence
- 8 Main Theme
- 9 Ibiza Bar
- 10 More Blues
- 11 Quicksilver
- 12 A Spanish Piece
- 13 Dramatic Theme
