Roger Waters si è più volte espresso sulla guerra in Ucraina. Ha ripetuto di voler una nazione neutrale, libera dalle mire degli “imperi stranieri”, e ha più volte attaccato gli Stati Uniti – e dunque Biden – per aver fomentato e continuare a fomentare il conflitto mediante “aiuti” al Paese sotto forma di armi e tramite la NATO, che negli anni ha continuato ad espandersi verso Est, arrivando ai confini russi. Qualcosa che non era nei patti «al tempo in cui Gorbachev negoziò il ritiro dell’URSS da tutta l’Europa dell’Est».
Di recente l’ex Pink Floyd ha scritto un paio di lettere aperte a Olena Zelenska, tornando sull’argomento e dettagliando maggiormente le responsabilità del marito di lei (e dei nazionalisti), e a questo punto i suoi stessi fan gli hanno chiesto perché non scrivere direttamente a Vladimir Putin.
Detto fatto. Waters inizia il messaggio chiedendo se la Federazione Russa abbia altre mire espansionistiche o si accontenti di annettere i territori abitati da popolazioni russofone come ha già fatto con la Crimea (con un referendum – illegale – del 2014), ovvero il Donetsk e il Lubansk. Per poi interrogare il Presidente russo sulla proposta di un’Ucraina neutrale e sovrana. Che sia sempre (o sia mai stata) nei suoi pensieri? Se fosse possibile ottenerla, sottolinea il musicista, questa potrebbe essere negoziata da un accordo che preveda che la Federazione non invada più alcun Paese in futuro. Stati Uniti e Nato – sottolinea Waters – lo fanno abitualmente, anche solo per qualche barile di petrolio, ma questo non significa, sottolinea pragmatico (ma con un filo di sarcasmo), «che dobbiate farlo anche voi». Di seguito il suo messaggio.
Di recente Roger Waters ha partecipato allo show di Stephen Colbert per promuovere la tournée attualmente in corso che lo terrà impegnato fino ad ottobre, una serie di date in cui i brani della formazione britannica fanno la parte del leone, a partire da The Wall.
Il This Is Not a Drill Tour – di cui vi abbiamo fornito un’anteprima – arriverà anche in Italia nel 2023 per sei date grazie alla storica booking italiana D’Alessandro e Galli: il 27, 28 e 31 marzo 2023 il frontman sarà al Mediolanum Forum di Assago, a Milano, il 1, 28 e 29 aprile all’Unipol Arena di Bologna.
Nel frattempo è uscito Animals remix 2018, nuova versione dello storico album dei Pink Floyd per il quale Nick Mason ha concesso una serie di interviste spiegando tra l’altro il motivo del ritardo.