L’inarrestabile vendita dei cataloghi di alcuni dei più noti e apprezzati songwriter al mondo continua. Dopo la vendita del 50% di quello di Neil Young al fondo d’investimento Hipgnosis Songs tocca a quello di Leonard Cohen nella sua interezza per una cifra non pubblicamente resa nota. Lo confermano Rolling Stone e Pitchfork, che parlano della vendita di 278 canzoni tra cui Hallelujah, So Long, Marianne e First We Take Manhattan.
Diventare i custodi e i manager delle straordinarie canzoni di Leonard Cohen comporta una grande responsabilità che ci assumiamo con entusiasmo e consapevolezza. Leonard ha scritto alcune delle canzoni che ci hanno cambiato la vita. E questo vale per Hallelujah ma anche per tanti altri brani.
Merck Mercuriadis
Nel dettaglio la vendita a Hipgnosis Songs ha incluso i diritti d’autore delle 127 canzoni del catalogo Stranger Music, comprendente i brani scritti dall’artista fino al 2000 e il 100% dei diritti del catalogo Old Ideas (comprendente anche i diritti di edizione), ovvero la sua produzione dal 2001 al 2016.
Una tendenza che sta andando per la maggiore
Non è il primo accordo di questo tipo venuto recentemente agli onori delle cronache. A febbraio 2022, Sting ha venduto il suo intero catalogo a Universal Music Publishing per una stima dell’importo stipulato ad aggirarsi attorno ai 300 milioni di dollari (221 milioni di sterline). A dicembre 2021, Bruce Springsteen ha fatto lo stesso con Sony Music per 500 milioni di dollari, mentre a inizio 2022 Warner Chappell Music ha acquistato dagli eredi l’intero catalogo di David Bowie per 250 milioni di dollari.
Dopo aver ceduto nel 2020 il suo intero catalogo di 600 canzoni a Universal per quasi 400 milioni di dollari, Bob Dylan ha venduto a gennaio 2022 i propri master a Sony, inclusi «i diritti multipli su nuove uscite future» (transazione che secondo il New York Times sarebbe costata tra i 300 e i 400 milioni di dollari). Nel 2021, anche Neil Young ha venduto il 50% del suo catalogo (circa 1.180 canzoni) al fondo d’investimento Hipgnosis Songs di proprietà di Merck Mercuriadis e di Nile Rodgers degli Chic, per una cifra che si aggirerebbe attorno ai 150 milioni di dollari. Sempre al fondo sono stati venduti i cataloghi di Lindsey Buckingham (ex Fleetwood Mac) e Jimmy Iovine.