Sting ha venduto il suo intero catalogo, comprese le hit Roxanne, Every Breath You Take e Englishman in New York a Universal Music Publishing. Anche se i dettagli del contratto non sono stati rivelati, il volume e la popolarità del lavoro dell’ex Police rendono la transazione una delle più importanti di sempre, con una stima dell’importo stipulato ad aggirarsi attorno ai 300 milioni di dollari (221 milioni di sterline).
L’accordo riunisce la musica precedentemente pubblicata dal cantante (sia in solo che con i Police) con Sony Music e quella registrata con Universal.
Sono lieto che Jody e il team di Umpg si occupino e gestiscano il mio catalogo. Per me è fondamentale che il corpus della mia carriera abbia una casa in cui venga apprezzato e rispettato. Non solo per entrare in contatto con i fan di vecchia data in modi nuovi, ma anche per far conoscere le mie canzoni a pubblico, musicisti e generazioni nuovi.
Sting
Una responsabilità, come dichiarato in una nota stampa dal presidente e CEO di Universal Lucian Grainge, che la casa discografica «non prende alla leggera».
Siamo onorati che l’intero corpus di lavori di Sting come cantautore e artista discografico – dai Police al suo lavoro da solista – faccia per intero parte della famiglia Universal.
Lucian Grainge
Una tendenza che sta andando per la maggiore
Non è il primo accordo di questo tipo venuto recentemente agli onori delle cronache. A dicembre 2021, Bruce Springsteen ha venduto il proprio catalogo a Sony Music per 500 milioni di dollari, mentre a inizio 2022 Warner Chappell Music ha acquistato dagli eredi l’intero catalogo di David Bowie per 250 milioni di dollari.
Dopo aver ceduto nel 2020 il suo intero catalogo di 600 canzoni a Universal per quasi 400 milioni di dollari, Bob Dylan ha venduto lo scorso gennaio i propri master a Sony, inclusi «i diritti multipli su nuove uscite future» (transazione che secondo il New York Times sarebbe costata tra i 300 e i 400 milioni di dollari). Nel 2021, anche Neil Young ha venduto il 50% del suo catalogo (circa 1.180 canzoni) al fondo d’investimento Hipgnosis Songs per una cifra che si aggirerebbe attorno ai 150 milioni di dollari.
Lo scorso anno, Sting ha pubblicato il suo ultimo lavoro solista, The Bridge, recensito su queste pagine da Valerio Di Marco. Sempre nel 2021 è tornato amaramente sulla reunion dei Police del 2007, definendolo «un rito puramente nostalgico». Per quanto riguarda lo storico trio, su SA potete recuperare la recensione di Reggatta de Blanc, curata da Stefano Solventi.