Tom Morello alle OGR Torino
Tom Morello alle OGR Torino, foto di Giorgio Perottino (2024)

Tom Morello su Gaza: “Stop killing children. Now”

Il chitarrista denuncia l’escalation a Gaza: “Basta uccidere i bambini”, mentre crescono le vittime tra i giornalisti

Dopo aver difeso i Kneecap per il loro impegno politico a favore di Gaza, definendoli i Rage Against the Machine dei giorni nostri, Tom Morello, in un momento in cui altri grandi della musica stanno condividendo messaggi simili, ha pubblicato su Instagram una lettera aperta in cui condanna le azioni dell’IDF e del governo di estrema destra di Benjamin Netanyahu.

«L’antisemitismo è reale», scrive il chitarrista. «Va sempre condannato e contrastato, così come ogni forma di odio religioso o razziale. Si può credere questo e, senza alcuna contraddizione, dire: STOP KILLING CHILDREN».

Il post prosegue in un elenco di accuse dirette: «Smettete di affamare i bambini fino alla morte. Smettete di bruciarli vivi nelle tende. Smettete di sparare alla testa a bambini affamati in fila per il cibo. Smettete di far saltare in aria i bambini nelle “zone sicure”. Smettete di mutilarli, orfanarli, lasciarli morire negli incubatori. Smettete di fare scuse per l’uccisione dei bambini. Smettete di vantarsi di averli uccisi sui social».

Morello accusa anche il governo israeliano di reprimere il dissenso: «Smettete di perseguitare gli artisti e arrestare gli studenti che dicono “stop killing children”. Smettete di ignorare le voci appassionate di migliaia di ebrei in Israele e nel mondo che implorano di fermare l’uccisione dei bambini».

Le dichiarazioni arrivano a pochi giorni da quelle di U2 e Damon Albarn, che hanno a loro volta condannato l’operato del governo israeliano, e a poche ore dalla notizia dell’uccisione di cinque giornalisti di Al Jazeera vicino all’ospedale Al Shifa a Gaza City. Obiettivo dell’attacco, secondo fonti israeliane, era Anas al Sharif, uno dei reporter, accusato di far parte di Hamas e di essere a capo di una cellula terroristica. Accuse sempre negate da Al Sharif e dal giornale per cui lavorava. Oltre ad al Sharif sono stati uccisi anche il giornalista Mohammed Qreiqeh e i tre fotoreporter Ibrahim Zaher, Moamen Aliwa e Mohammed Noufal, insieme ad altre due persone.

Dal 7 ottobre 2023 a oggi sono morti almeno 242 giornalisti che si trovavano all’interno della Striscia di Gaza. Questa cifra è stata riportata dall’ONU e da organizzazioni come Reporters Without Borders e l’Ufficio Stampa del governo di Gaza. Ai reporter stranieri è vietato l’ingresso per disposizioni israeliane. I giornalisti locali lavorano in condizioni estremamente pericolose.

 

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Quest’anno Morello è stato assoldato dalla famiglia Osbourne come direttore artistico del concerto finale dei Black Sabbath. A proposito dei Rage Against The Machine, mentre Killing in the Name continua a macinare record di streaming, su SA trovate le recensioni dei primi due album della band – RATM e Evil Empire – e un approfondimento di carriera firmato da Tommaso Iannini.

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