Thom Yorke
Thom Yorke ad Umbria Jazz all'Arena Santa Giuliana do Perugia (20 luglio 2019)

Thom Yorke torna in solo: un album solista entro fine 2026

Secondo quanto dichiarato dal compagno di band Ed O'Brien, il disco sarebbe in uscita entro fine anno

Sono passati pochissimi mesi dal ritorno improvviso dei Radiohead sulle scene live, ma il 2026 sembra già delinearsi come un anno dedicato ai progetti solisti dei membri della band. Almeno tre componenti, infatti, sono attualmente impegnati nelle nuove uscite discografiche.

Nelle scorse settimane è stato annunciato il nuovo progetto di Jonny Greenwood insieme al compositore Shye Ben Tzur e ai Rajasthan Express, intitolato Ranjha, e previsto in uscita a maggio. Più recentemente invece Ed O’Brien ha confermato l’arrivo del suo secondo album da solista, anch’esso in uscita a maggio. Ora, secondo quanto emerso, ci sarebbe anche Thom Yorke a preparare un nuovo lavoro solista.

Un nuovo lavoro solista per Yorke

Durante le interviste che Ed O’Brien sta portando avanti per promuovere Blue Morpho, il chitarrista avrebbe rivelato al podcast di Consequence che Yorke avrebbe un album “in uscita più avanti, entro la fine dell’anno”.

La cosa bella è che tutto questo può coesistere. I Radiohead possono tornare in tour — quella è la nostra “nave madre”, per così dire. Ma abbiamo anche questi piccoli satelliti: c’è The Smile, poi Thom con il suo album solista in arrivo, Jonny con i suoi progetti… anche Philip Selway ha le sue cose, e Colin Greenwood sta suonando con i Nick Cave and the Bad Seeds
Ed O’Brien

Il nuovo lavoro segnerebbe il quarto album solista per il frontman dei Radiohead, dopo The Eraser (2006), Tomorrow’s Modern Boxes (2014) e Anima (2019). Negli ultimi anni, il musicista ha inoltre composto la colonna sonora del film Confidenza e collaborato con il musicista elettronico Mark Pritchard per l’album Tall Tales, uscito a primavera del 2025. Da segnalare anche il lavoro con gli Smile insieme a Jonny Greenwood e Tom Skinner, quest’ultimo coinvolto anche nel progetto Ranjha.

La nascita di Blue Morpho durante il lockdown

Durante l’intervista, il chitarrista dei Radiohead ha parlato anche del percorso che lo ha portato alla creazione di Blue Morpho. Il disco sarebbe nato durante un periodo di incertezza e di profonda depressione durante l’isolamento del lockdown: un reset creativo che si è però poi trasformato in qualcosa di rigenerativo, guidato dall’introspezione e dal rapporto con la natura.

Da quella fase è nato un rituale quotidiano: prendere in mano la chitarra senza aspettative, solo per ritrovare equilibrio. «Era un modo per trovare un po’ di pace. E nel frattempo ho iniziato a lavorare con Paul Epworth», racconta ricordando l’incontro casuale con il produttore che ha dato via alla collaborazione.

Il futuro dei Radiohead e i nuovi live

O’Brien ha anche confermato quanto aveva già dichiarato nei giorni scorsi a proposito del futuro della band di Oxford: a partire dal prossimo anno, il gruppo dovrebbe organizzare una serie di tour annuali in continenti diversi. «Faremo un continente diverso ogni anno, con 20 show. Né più né meno. Vogliamo dare tutto ogni sera, senza andare avanti per inerzia. Non siamo più ragazzini», ha dichiarato il chitarrista.

L’ultimo album dei Radiohead resta A Moon Shaped Pool del 2016. Su SA la recensione è a cura di Fernando Rennis, che ha firmato anche il monografico dedicato alla band su queste pagine e il volume Pop is dead. La storia dei Radiohead, edito da nottetempo.

Tracklist

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