La morte di Dolly Parton ha suscitato un’ondata di omaggi dal mondo della musica. Tra gli artisti che hanno ricordato la cantante, Miley Cyrus, Beyoncé ma anche Kacey Musgraves, Joan Jett, Cyndi Lauper, Flea, Slash, Questlove, Diane Warren, Brandi Carlile e, non ultimo, Jack White.
Jack White suona Jolene a Londra
Il frontman dei White Stripes ha scelto di ricordare Parton dal palco. Durante il concerto del 25 agosto all’Eventim Apollo di Londra, il musicista ha eseguito Jolene, il celebre brano pubblicato dalla cantante nel 1973, poche ore dopo la notizia della sua morte. Per White si è trattato della prima esecuzione dal vivo della canzone dal 2007.
La scelta non è casuale. Il duo aveva realizzato una propria versione di Jolene, pubblicata come lato B del singolo Hello Operator nel 2000 e successivamente inserita nel film-concerto Under Blackpool Lights.
«Instant Sainthood»
Prima di salire sul palco, White aveva già affidato ai social il proprio tributo, pubblicando una fotografia in bianco e nero di Parton accompagnata da due sole parole: «Instant Sainthood». Anche il profilo dei White Stripes e quello della sua etichetta Third Man Records hanno condiviso un omaggio alla cantante, ricordandone non soltanto l’importanza musicale ma anche l’attività filantropica e l’impegno a favore dell’educazione, della lettura e delle comunità in difficoltà.
Il rapporto tra Dolly Parton e Jack White
Tra Parton e White, del resto, c’era una stima reciproca che andava oltre la cover dei White Stripes. Nel 2016 la cantante aveva elogiato la loro versione di Jolene, definendola una delle migliori mai realizzate, e aveva parlato della possibilità di collaborare con White. Nel 2019, intervistata da NME, aveva aggiunto che il musicista cercava da tempo di convincerla a realizzare un disco prodotto da lui.