Jimi Hendrix
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Jimi Hendrix. Il filmato inedito girato a Woodstock è ora su YouTube

Le storiche riprese del 1969 realizzate da uno studente che riuscì a intrufolarsi tra i musicisti

Woodstock continua a regalare sorprese. E stavolta è il set di Jimi Hendrix a farlo, con un rarissimo filmato d’archivio che mostra la performance del leggendario chitarrista direttamente da sopra il palco di Bethel, a pochissimi metri di distanza dai musicisti.

Il materiale è il cuore pulsante del progetto documentaristico intitolato Jimi Hendrix: Live at Woodstock – A Second Look, già pubblicato originariamente nel 2005 come special all’interno di una storica edizione in doppio DVD, e reso finalmente disponibile in streaming gratuito sul canale YouTube di Hendrix lo scorso 18 agosto in occasione del 57esimo anniversario del festival.

La cosa più interessante è che dietro questa testimonianza ora accessibile a tutti c’è un ragazzo di 22 anni. Si chiama Albert Goodman e all’epoca era uno studente di recitazione che quell’estate viveva in una comune a pochi chilometri dal festival. Il giovane riuscì a documentare il festival grazie a una serie di coincidenze: dopo aver superato la sicurezza, Goodman salì sul palco principale con un videoregistratore Sony CV 1/2″ a bobina aperta e solo due nastri a disposizione (gli unici che poteva permettersi), nascondendosi dietro a un amico che trasportava la custodia di una chitarra; da lì si posizionò strategicamente dietro al percussionista Juma Sultan e iniziò a registrare venendo confuso tra la folla di tecnici.

I brani ritrovati e l’incontro con Hendrix

Le riprese ravvicinate (a circa quattro metri e mezzo) catturano il chitarrista di Seattle e la sua neonata formazione di supporto dell’epoca, i Gypsy Sun and Rainbows (composta da Billy Cox al basso, Mitch Mitchell alla batteria, Larry Lee alla chitarra ritmica, Juma Sultan e Jerry Velez alle percussioni), nell’esecuzione di pietre miliari come Purple HazeVoodoo Child (Slight Return)Message To Love.

Non mancano la celeberrima e distorta reinterpretazione dell’inno americano The Star – Spangled Banner e una rara Hear My Train a Comin che ha reso il valore storico del nastro inestimabile: durante l’esecuzione i cameraman ufficiali spensero le telecamere 16mm per poter ricaricare le pellicole. Quella di Goodman è diventata così l’unica ripresa al mondo di quella monumentale esecuzione blues.

 

La storia del nastro ha sicuramente dell’incredibile, non solo per la realizzazione delle riprese, ma anche per quanto accadde nei giorni successivi al festival. Mentre faceva autostop, il giovane Goodman ricevette un passaggio da un automobilista che si rivelò essere un conoscente stretto dell’entourage di Hendrix che, informato del prezioso materiale video, organizzò una proiezione privata nella casa che il chitarrista aveva affittato in zona: Jimi fece così in tempo ad apprezzare quelle immagini proprio poco prima della sua scomparsa nel 1970.

Tra l’altro, le riprese sono state favorite anche da un fattore meteorologico: la tecnologia di quegli anni era estremamente primitiva, e se Hendrix avesse suonato a mezzanotte (come inizialmente previsto) il nastro sarebbe rimasto completamente nero.

 Il nastro tenuto nascosto per trent’anni

Albert Goodman ha gelosamente conservato quei nastri per oltre tre decenni, prima di decidere di consegnarli alla Experience Hendrix, la fondazione di famiglia che gestisce l’eredità del chitarrista, nei primi anni 2000. Grazie a un lavoro di restauro digitale più che meticoloso – la correzione dei “glitch” e delle interruzioni del segnale video originale, oltre all’integrazione di foto d’archivio prese da altre angolazioni – è ora possibile godere di una prospettiva molto più intima del chitarrista.

Il video permette di osservare dettagli come il modo in cui Jimi orchestrava i suoi musicisti: gli bastava una leggera inclinazione del manico della Stratocaster o uno sguardo di intesa all’amico e bassista Billy Cox per indicare un cambio di tonalità.

Tracklist

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