Radiohead
Radiohead

Radiohead, Ed O’Brien. “Dal 2027 tour di 20 date l’anno, un continente alla volta”

Il chitarrista anticipa una nuova strategia live dopo il comeback tour 2025. Nessun piano per il 2026, mentre resta incertezza su nuove sesssion in studio

Dopo il ritorno sui palchi tra Regno Unito ed Europa lo scorso anno, i Radiohead guardano già al futuro dal vivo. Questa volta non è il solito Philip Selway a farsi portavoce delle novità riguardo alla band ma Ed O’Brien che un’intervista a Rolling Stone per promuovere il nuovo album solista, Blue Morpho, ha delineato una strategia di tour radicalmente diversa per la formazione britannica: una ventina di concerti l’anno, concentrati ogni volta su un singolo continente, a partire dal 2027.

«Faremo un continente diverso ogni anno, con 20 show. Né più né meno», ha spiegato il chitarrista, sottolineando la volontà della band di preservare intensità e qualità delle esibizioni: «Vogliamo dare tutto ogni sera, senza andare avanti per inerzia. Non siamo più ragazzini».

Per il 2026, invece, nessuna attività è prevista sotto il nome Radiohead. O’Brien sarà infatti impegnato nella promozione del nuovo lavoro, in uscita il 22 maggio, mentre Jonny Greenwood ha riattivato il progetto Ranjha insieme a Shye Ben Tzur e ai Rajasthan Express.

Nel corso dell’intervista, O’Brien ha anche ammesso di aver attraversato una fase di distacco dalla band dopo il tour del 2018 legato a A Moon Shaped Pool: «Ero arrivato a pensare di aver chiuso con i Radiohead. Gli altri volevano continuare a suonare, io meno. Ma sono contento di aver portato a termine quel ciclo». Una distanza poi colmata dal lungo hiatus e dalle prove del 2024, che hanno riacceso l’entusiasmo sfociato nel recente ritorno dal vivo.

Resta invece incerto il futuro discografico del gruppo. Nessun accenno a nuovo materiale è arrivato da O’Brien, mentre lo stesso Greenwood, in una recente intervista al Times, ha ammesso di «non avere idea» se la band registrerà un altro album.

Di recente i Radiohead si sono fatti sentire reclamando l’uso della loro Let Down da parte dell’ICE, mentre Harry Styles ha fatto il loro nome perché il loro ultimo concerto a Berlino è stata una ragione determinante per il suo ritorno live.

Tracklist

Ti potrebbe interessare