Negli ultimi mesi erano circolate indiscrezioni sul fatto che i Rolling Stones fossero tornati in studio per lavorare al seguito di Hackney Diamonds (2023). A confermarlo non è più soltanto Marlon Richards – figlio di Keith Richards – ma anche il produttore Andrew Watt, già dietro al precedente disco. Intervistato da RS USA, Watt ha spiegato: «Ho già detto che è come lavorare per Batman. Quando la lingua è in aria, tu vai… Posso dire che abbiamo registrato qualcosa insieme, ma non posso aggiungere altro».
Le dichiarazioni di Watt fanno eco a quanto anticipato da Richards Jr. a Record Collector (intervista di maggio, pubblicata a settembre), secondo cui la band sarebbe «quasi alla fine» delle session londinesi e avrebbe già in cantiere un tour europeo per il 2026. «Gli hanno dato un Grammy, quindi ora sono tutti gasati», ha raccontato Richards. «Oh sì – possiamo farne un altro così! Ne abbiamo altri se volete».
Secondo Watt, le registrazioni hanno attinto sia al materiale rimasto dalle session di Hackney Diamonds – «un periodo prolifico per la band» – sia a nuove composizioni nate in studio: «Avevano accumulato circa 18 anni di materiale. C’era moltissimo da scegliere all’inizio, e poi sono arrivati anche brani freschi, perché tutti erano in gran forma e in pieno slancio».
Il nuovo disco, inciso in parte ai Metropolis Studios di Chiswick, vedrebbe dunque ancora Watt alla produzione. Si parla di oltre una dozzina di tracce completate, alcune provenienti dal 2023, incluse quelle con Paul McCartney.
Attività recente
Hackney Diamonds ha rappresentato il primo album in studio della band dal 2005 ed è valso il Grammy per il miglior album rock. Il disco conteneva le ultime registrazioni del batterista Charlie Watts, scomparso nel 2021, e includeva collaborazioni con Lady Gaga, Elton John, Paul McCartney e Stevie Wonder.
L’ultima apparizione dei Rolling Stones in Italia risale al 2022, con il concerto allo Stadio San Siro di Milano. Nel 2023 la band ha attirato l’attenzione esibendosi dal vivo con Lady Gaga e partecipando, con due membri, a programmi televisivi statunitensi come Saturday Night Live e il Tonight Show.
Andrew Watt
Negli ultimi anni Andrew Watt si è ritagliato un ruolo centrale come produttore capace di rivitalizzare le carriere di istituzioni rock, come abbiamo sottolineato anche su SA a proposito di Hackney Diamonds. Oltre all’album degli Stones, ha lavorato a Earthling di Eddie Vedder, Dark Matter dei Pearl Jam, Every Loser di Iggy Pop e agli ultimi due lavori di Ozzy Osbourne (Patient Number 9 e Ordinary Man), assumendo in ciascuno il doppio ruolo di produttore e co-autore. Il suo approccio – un mix di energia “live”, compressioni a vario titolo e correzioni in studio (Melodyne, Auto-Tune) – non è stato esente da critiche. Le più dure hanno riguardato Dark Matter, accusato – anche da queste parti – di avere suoni troppo compressi/digitalizzati e una batteria penalizzata dal trattamento in fase di mix; mentre in Hackney Diamonds gli è stato imputato di aver reso il sound della band eccessivamente lucido e levigato, a scapito del carattere ruvido che da sempre contraddistingue gli Stones.
