Le canzoni eseguite sono sempre le stesse, i discorsi da fare anche, ma vale la pena celebrare questi signori ancora una volta. Finché avranno fiato ed energie per calcare un palco, andare in tour e suonarci Start Me Up, Miss You, (I Can’t Get No) Satisfaction, Tumbling Dice, Paint It Black andrà tutto bene. I Rolling Stones hanno portato a termine con successo il loro quarto appuntamento con Sixty, il tour che ne celebra appunto i 60 anni di carriera.
C’era il rischio che saltasse tutto. Mick Jagger positivo al Covid per qualche giorno. Rinviati due live ma non San Siro, dove si è celebrata la messa rock dell’immarcescibile band, ora con Steve Jordan alla batteria a sostituire il compianto Charlie Watts.
Tra un video tributo sul megaschermo e qualche lacrima, the show must go on, come avrebbe voluto lui (che Jordan lo aveva nominato suo successore), e lo show, anzi l’happening, benché ci metta un poco a carburare, al decimo chilometro percorso da Jagger sul palco di 55 metri va dove deve, dove può, nonostante limiti e artrite.
Da metter da conto i problemi audio, il volume della chitarra anche troppo alta rispetto agli altri strumenti, ma è dipeso sempre da dove ti trovavi. Del resto, dove non arriva la band, ci pensano gli altri 8-9 sul palco (da nominare Darryl Jones al basso, Karl Denson e Tim Ries ai fiati), coriste comprese, tra cui una Chanel Haynes che ha dato bella prova di sé cantando assieme a Jagger in Gimme Shelter.
Scaletta
- Street Fighting Man
- 19th Nervous Breakdown
- Tumbling Dice
- Out of Time
- Dead Flowers
- Wild Horses
- You Can’t Always Get What You Want
- Living in a Ghost Town
- Honky Tonk Women
- You Got the Silver (canta Keith)
- Connection (canta Keith)
- Miss You
- Midnight Rambler
- Start Me Up
- Paint It Black
- Sympathy for the Devil
- Jumpin’ Jack Flash
Bis
- Gimme Shelter
- (I Can’t Get No) Satisfaction
Nel frattempo, Mick Jagger, oltre a coltivare la passione turistica per le città europee, ha puntualizzato alcune cose su Harry Styles. E sempre a proposito di giovani promesse, ha indicato Machine Gun Kelly e Yungblud come possibili rappresentanti del futuro della musica rock, essendo loro evidenze che nel genere «esiste ancora una scintilla vitale». Proprio quest’ultimo ha posato accanto al cantante in un post condiviso da Jagger qualche giorno fa. Lo scatto è stato fatto nel backstage del concerto degli Stones a Liverpool.
Sui Rolling Stones la BBC ha annunciato My life as a Rolling Stone, una docu-serie di quattro episodi, ognuno dedicato a un suo componente. E a proposito del tour, Keith Richards ne ha parlato al Corriere dicendo la sua anche sulla guerra in Ucraina. Ricordiamo inoltre che gli Stones hanno pubblicato durante il lockdown un nuovo singolo e anche le ristampe di Goats Head Soup e Tattoo You, entrambe recensite su queste pagine da Giulio Pasquali. Su SA trovate numerose altre recensioni della loro discografia, tra cui quella di Sticky Fingers.