Charlie Watts, storico batterista dei Rolling Stones, è scomparso a 80 anni. Lo ha reso noto un comunicato rilanciato dai canali social della band e dalle agenzie. Il decesso sarebbe avvenuto dopo un’operazione d’urgenza al cuore.
Da qualche settimana Watts si trovava in ospedale, a Londra, per un non meglio precisato intervento chirurgico a causa del quale aveva annunciato, a inizio agosto, il suo ritiro dal tour statunitense degli Stones. Di seguito il comunicato dell’ufficio stampa del musicista.
È con immensa tristezza che annunciamo la scomparsa del nostro amato Charlie Watts. È morto serenamente in un ospedale di Londra, circondato dalla sua famiglia. Charlie era un marito, un padre e un nonno amorevole, e anche – come membro dei Rolling Stones, uno dei più grandi batteristi della sua generazione. Chiediamo gentilmente che la privacy della sua famiglia, dei membri della band e degli amici intimi sia rispettata in questo momento difficile
Ufficio stampa di Charlie Watts
— The Rolling Stones (@RollingStones) August 24, 2021
Nato a Londra nel 1941, Watts iniziò a suonare la batteria nei club rhythm and blues della capitale inglese nei primi anni ’60. La sua prima passione musicale fu il jazz, genere che continuò a praticare per tutta la sua carriera assieme al rock; nel ’62 entrò a far parte dei Blues Incorporated di Alexis Korner, suonando al fianco del bassista Jack Bruce dei Cream. L’anno seguente si unì a Mick Jagger e soci, raggiungendo la fama mondiale con gli arcinoti singoli (I Can’t Get No) Satisfaction, Get Off of My Cloud e Paint It, Black, nonché con l’album Aftermath del 1966.
Riguardo al suo ultimo intervento, che lo avrebbe tenuto lontano dai palchi, aveva dichiarato che per una volta aveva perso il tempo, e di stare lavorando duramente per tornare completamente in forma, ma anche che era costretto ad accettare il fatto di dover attendere un po’ per rimettersi del tutto.