Della collaborazione sapevamo già dall’evento all’Hackney Empire tenutosi lo scorso 6 settembre legato all’annuncio di Hackney Diamonds, l’album che segna il ritorno dei Rolling Stones a distanza di 18 anni da A Bigger Bang. Parliamo di Sweet Sounds Of Heaven, canzone che vedrà la partecipazione di Lady Gaga e Stevie Wonder di cui ora conosciamo la data d’uscita (venerdì 29 settembre) e un brevissimo estratto che ne suggerisce le tonalità (blues e soul).
Il pezzo segue la pubblicazione del lead single Angry ed è prodotto, come l’intero lavoro, da Andrew Watt, che risulta anche co-autore di quella e di un’altra canzone in scaletta. Hackney Diamonds annovera inoltre altri illustri collaboratori come l’ex bassista della formazione Bill Wyman ma anche Paul McCartney (Bite My Head Off) e Elton John (Get Close e Live By The Sword).
Sweet Sounds Of Heaven
With @ladygaga & Stevie Wonder
Falling down to this earth 5pm BST September 28
Pre-save/pre-add: https://t.co/f1Odn2p9Wm pic.twitter.com/OyO6ZvwAkP— The Rolling Stones (@RollingStones) September 25, 2023
La storia dietro la collaborazione di Wonder e Gaga è stata raccontata in un’intervista pubblicata da Rolling Stone. A chiamare il primo, che in Sweet Sounds Of Heaven suona tastiere, piano, Rhodes e Moog, è stato lo stesso Watt, la partecipazione vocale della seconda è invece frutto di una casualità, in quel periodo si trovava infatti negli stessi studi a registrare (“È entrata in studio e s’è raggomitolata davanti a me sul pavimento”, afferma Mick Jagger. “Era seduta a terra e cantava», rimarca Ronnie Wood, «e Mick le fa: “Ok, ora alzati e trasformiamo questa cosa in una canzone, facciamo le cose per bene”).
Per i dettagli su Hackney Diamonds vi rimandiamo al post dedicato. Sempre sui Rolling Stones la BBC ha pubblicato lo scorso anno My life as a Rolling Stone, una docu-serie di quattro episodi, ognuno dedicato a un suo componente. Durante il lockdown la band ha inoltre condiviso un singolo e pubblicato le ristampe di Goats Head Soup e Tattoo You, entrambe recensite su queste pagine da Giulio Pasquali. Su SA trovate numerose altre recensioni della loro discografia, tra cui quella di Sticky Fingers.
