Si sa, Roger Waters non ha mezze parole, soprattutto per chi direttamente o indirettamente pone l’accento su Israele nel conflitto attualmente in corso tra la Nazione e Hamas. Per le sue posizioni su questo e altri argomenti di politica estera (vedi il conflitto russo ucraino) è stato scaricato dall’etichetta discografica, accusato di antisemitismo (anche da Gilmour e consorte) e, non ultimo, incontrato numerosi problemi per esibirsi in alcune città del recente tour.
Sempre convinto che i palestinesi abbiano un obbligo morale di resistere all’occupazione israeliana, contro Israele (non l’ebraismo), l’ex frontman dei Pink Floyd si è scagliato questa volta contro Bono degli U2 replicando a un discorso proferito dallo stesso cantante ad una delle serate della residency allo Sphere di Las Vegas. «Penso che qualcuno dovrebbe prenderlo per i fianchi e scuoterlo, magari smetterebbe di essere una tal persona di merda”, ha affermato ad Al Jazeera.
Lo scorso ottobre, esprimendo cordoglio per le vittime dell’attacco di Hamas al festival Supernova, Bono aveva voluto dedicare a loro e agli israeliani una versione riarrangiata di Pride (In The Name Of Love) – Early morning, Oct. 7, the sun is rising in the desert sky… Stars of David, they took your life but they could not take your pride – affermando che sì quella era una canzone sulla non-violenza ma aggiungendo anche che “i nostri cuori e la nostra rabbia, lo sapete dove puntano”.
In the light of what’s happened in Israel and Gaza, a song about non-violence seems somewhat ridiculous, even laughable, but our prayers have always been for peace and for non-violence…
But our hearts and our anger, you know where that’s pointed. So sing with us… and those… pic.twitter.com/S1zfCMNtzz
— U2 (@U2) October 9, 2023
Dai microfoni di Al Jazeera, Roger Waters si è detto disgustato da affermazioni come queste che fanno gioco all’“entità sionista”. Cantare a proposito della croce di David, ha detto, è “una delle cose più tremende che abbia visto in vita mia”.
Roger Waters' opinion about Bono pic.twitter.com/NCDUrr85OT
— Eliza Mar (@ElizaMar80) February 18, 2024
La notizia arriva ad alcune settime dall’uscita di The Dark Side of Roger Waters, documentario dello scorso ottobre che intende dimostrare la tesi secondo la quale l’ex Pink Floyd sarebbe antisemita e un bullo. Ma anche delle sue dichiarazioni sulla guerra in Ucraina.
Sempre a proposito di Roger Waters, lo scorso 20 ottobre è uscito Dark Side of the Moon Redux, versione riveduta con “lo sguardo di un ottantenne” del classico della band. La recensione su queste colonne è di Andrea Soncini.