Paul McCarteny agli Abbey Road Studios
Paul McCartney intervistato per “If These Walls Could Sing” (still dal trailer 2022)

Paul McCartney. Niente selfie con i fan: “Così perdo la mia normalità”

L'ex Beatle torna sul tema del rapporto con i fan e la gestione della propria immagine

In attesa del nuovo album da solista di Paul McCartneyThe Boys Of Dungeon Lane è in uscita il 29 maggio – l’ex Beatle ha spiegato in un’intervista al The Rest is Entertainment la sua decisione di non fare più selfie o autografi con i fan, rimarcando una posizione che porta avanti già da qualche anno.

“Mettere dei confini aiuta a rimanere autentici”

“È una scelta radicale, e se mi chiedete la motivazione è semplicemente perché non voglio”, ha detto McCartney, sottolineando il suo bisogno più che comprensibile di mantenere una certa normalità nella vita quotidiana e criticando il mondo “stile influencer”, che ammette di non riuscire a comprendere. “Niente di male a cercare successo e fama”, spiega, “ma il meccanismo che ha portato all’ossessione per l’approvazione degli altri è completamente sbagliato, nella nostra epoca non c’era”.

Nell’intervista l’ex cantante e bassista dei Beatles ha raccontato un episodio avvenuto negli anni ’60 a Saint-Tropez, “C’erano questi fotografi che portavano con sé una scimmia. Se pagavi, potevi farti una foto con lei. Io non voglio assolutamente sentirmi quella scimmia. Quando faccio una foto con qualcuno, mi sento così: non sono più me stesso, divento qualcun altro. Mettere dei confini aiuta a rimanere autentici”.

Una posizione già discussa in passato

Una riflessione, quella di Sir Macca, di certo non nuova. Già in passato il musicista si era espresso apertamente con perplessità sulle richieste di autografi e le dinamiche da lui definite “sempre più meccaniche” del contatto con i propri fan, a cui diceva preferire scambi più diretti e personali. “Non firmerò più un autografo. Sappiamo entrambi chi sono. Perché devo mettere il mio nome su un foglietto?”, aveva dichiarato nel 2021.

Anche Ringo Starr si era espresso sullo stesso tema in passato, arrivando persino a rifiutare lettere dei fan e autografi in un video divenuto all’epoca virale. Era appena il 2008, e il fenomeno selfie non era ancora esploso.

Nel nuovo album c’è la prima collaborazione con Ringo Starr

Il nuovo album The Boys of Dungeon Lane segna il ritorno di Paul McCartney dopo più di cinque anni da McCartney III. Oltre a Sharleen Spiteri dei Texas e Chrissie Hynde dei The Pretenders, nel disco compare anche un duetto con Ringo Starr, dal titolo Home To Us: che segna la prima collaborazione ufficiale tra i due dell’era post-Beatles.

Il filo conduttore è una riflessione nostalgica che ripercorre l’infanzia a Liverpool e la fase precedente ai Fab Four.

Tracklist

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