Al folto gruppo di artisti ed estimatori che hanno reso omaggio a Mark Lanegan, scomparso lo scorso 22 febbraio a 57 anni, si è aggiunta anche la voce di Nick Cave, che ha dedicato l’ultimo toccante post del blog Red Hand Files al compianto amico.
Il cantatore australiano ha risposto alla domanda di Anton condividendo alcuni ricordi personali dell’ex frontman degli Screaming Trees, come anche quelli di alcuni loro incontri artistici.
Ho incontrato Mark molte volte nel corso del tempo – Ci siamo dedicati ad alcune bravate estremamente discutibili negli anni ’90; ha cantato “White Light/ White Heat” e “Fire and Brimstone” con Warren [Ellis] e me nella colonna sonora di “Lawless”; Ha registrato la cover preferita di sempre di un mio brano – una sorprendente versione dei “Brompton Oratory”; abbiamo realizzato alcune cose assieme per il disco di Jeffrey Lee Pierce, credo; e nel 2013 è stato in tournée con noi durante il tour australiano dei Bad Seeds.
Nick Cave
In particolare, Cave si è concentrato sulla performance del brano The Weeping Song eseguita dai due proprio durante il sopracitato tour australiano del 2013, consigliando ai fan di recuperarne la visione via YouTube.
Come frontman, mi muovo molto sul palco, non posso farci niente, è una specie di abitudine nervosa, una sorta di compensazione nevrotica a una voce con la quale non mi sono mai trovato troppo a mio agio. Ma guarda Mark, guarda come sale sul palco, si pianta davanti al microfono, un pugno tatuato a metà dell’asta, l’altro appoggiato sul microfono, immobile, massiccio, maschio. Quando arriva il momento di cantare, apre semplicemente la bocca e fa uscire un blues, un blues vissuto profondamente e totalmente guadagnato, e quella voce ti attraversa, la sua forza pura sul palco è assolutamente umiliante.
Nick Cave
L’autore di The Firstborn is Dead ha quindi concluso ricordando la grandezza di Lanegan, «un vero cantante, uno scrittore superbo e una bellissima anima amata da tutti». Di seguito la sopracitata performance di The Weeping Song.
Lo scorso dicembre, Nick Cave e Warren Ellis hanno pubblicato la colonna sonora del documentario La Panthère Des Neiges. Recentemente Cave ha raccontato il consiglio che darebbe oggi al suo se stesso sedicenne. Negli scorsi mesi, invece, ha detto addio al suo bar preferito al mondo, ha raccontato un incredibile aneddoto riguardo al suo incontro con Nico e assieme a Ellis ha pubblicato il singolo Grief, ispirato dalla lettera (via Red Hand Files) di una fan, nel quale i due affrontano il legame indissolubile tra lutto e amore. Il brano è tratto dal sopracitato Carnage, che trovate recensito su queste pagine da Tommaso Iannini. Sempre curato da quest’ultimo è un lungo monografico dedicato all’artista australiano.
Nelle settimane precedenti la morte, Mark Lanegan e Joe Cardamone avevano girato il video di Traction // Manifesto tratto dall’album Dark Mark vs. Skeleton Joe. Il clip è stato condiviso una settimana fa e rappresenta l’ultimo lascito del cantante, che nell’ultimo anno aveva sofferto per i postumi del long Covid.
Di questo parla anche Devil in a Coma, il suo secondo libro autobiografico pubblicato a dicembre 2021. Sulle nostre pagine abbiamo recentemente ricordato Lanegan per l’indimenticabile performance a Supersonic di Mtv Italia nel 2001. Inoltre potete recuperare, tra le altre, la recensione del suo ultimo lavoro in studio da solista, Straight Songs Of Sorrow del 2020, firmata da Tommaso Iannini.