Nick Cave
Nick Cave circa 2012

Nick Cave ha rivelato il consiglio che darebbe oggi al suo io sedicenne

“Sono sempre quel sedicenne, soltanto con mezzo secolo in più”

Rispondendo via The Red Hand Files alla sua fan sedicenne Tanya, Nick Cave ha raccontato il consiglio che darebbe oggi al suo io adolescente di un tempo. Si tratta di una questione difficile da affrontare, spiega, anche perché il songwriter si sente ancora quel sedicenne …soltanto con mezzo secolo in più, aggiungendo che «il suo io più vecchio, l’attuale punto di arrivo del corrispettivo più giovane, si sente per lo più felice».

Istintivamente, «metterebbe in guardia il ragazzino di un tempo dagli errori che sa per esperienza gli causeranno dolore», essendo tuttavia ormai cosciente del fatto che sono proprio «le cose dolorose che conferiscono vera sostanza e significato alla vita».

Il mio io più vecchio sa che gli errori della vita sono il modo con cui il destino traccia la strada che porterà il mio io più giovane nel luogo in cui mi trovo in questo preciso momento – un luogo per lo più felice, dove mi siedo, con il sole che entra dalla finestra, scrivendo la risposta alla tua eccellente domanda. Buona vita, Taya, hai il futuro davanti a te.
Nick Cave

In un altro recente post del sito, Cave ha raccontato del suo trasferimento a Los Angeles quando Brighton è diventata «troppo triste» a causa della morte del figlio Arthur, scomparso nel 2015 all’età di 15 anni dopo essere caduto da una scogliera a Ovingdean, nell’East Sussex. Il brano Heart That Kills You dei Bad Seeds parla proprio di questo.

Le parole della canzone spiegano perché Susie [sua moglie] e io ci siamo trasferiti da Brighton a Los Angeles. Tuttavia, siamo tornati una volta che ci siamo resi conto che, indipendentemente da dove vivevamo, portavamo con noi la nostra tristezza. In questi giorni, però, trascorriamo gran parte del nostro tempo a Londra, in una minuscola casa rosa segreta, dove il più delle volte ci sentiamo felici.
Nick Cave

Negli scorsi mesi il musicista ha inoltre detto addio al suo bar preferito al mondo, ha raccontato un incredibile (e romanzato) aneddoto riguardo al suo incontro con Nico e assieme a Warren Ellis ha pubblicato il singolo Grief, ispirato dalla lettera (via Red Hand Files) di una fan, nel quale i due affrontano il legame indissolubile tra lutto e amore. Il brano è tratto dall’ultima prova firmata Cave e Ellis, Carnage, che trovate recensita su queste pagine da Tommaso Iannini. Sempre curato da quest’ultimo è il lungo monografico dedicato all’artista australiano che trovate su SA.

Tracklist
  • 1 Hand Of God
  • 2 Old Time
  • 3 Carnage
  • 4 White Elephant
  • 5 Albuquerque
  • 6 Lavender Fields
  • 7 Shattered Ground
  • 8 Balcony Man
Nick Cave & Warren Ellis
Carnage

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