Nick Cave
Nick Cave circa 2012

Nick Cave dice addio al suo bar preferito al mondo

Il locale sarà demolito per una riqualificazione del quartiere

Nick Cave è solito esprimere pensieri, riflessioni e aneddoti attraverso il proprio blog personale, Red Hand Files, che spesso e volentieri diventano buone scuse per articoli come questo. Molti di questi post nascono da risposte ai fan e l’ultimo in ordine di tempo a ottenere la attenzione frontman dei Bad Seeds è Lucas, che scrive dal Brasile e riporta della chiusura di un bar molto speciale.

Si tratta del Merceario São Pedro, locale che il cantante frequentava quando viveva a São Paulo, nei primi anni ’90, in un quartiere chiamato Vila Madalena. Il bar verrà presto demolito e al suo posto, come spesso accade in questi casi, verrà costruito un edificio ben più pregiato all’interno di una riqualificazione dell’area.

Alla fine della nostra strada c’era il Merceario São Pedro, un negozio di alimentari che aveva anche un bar all’aperto. Ogni giorno, verso le 11, prendevo mio figlio, che all’epoca aveva circa due anni, e insieme salivamo la collina fino al bar di Pedro. Mi sedevo su uno sgabello con Luke accanto a me e mangiavamo pastel al formaggio mentre il proprietario, Pedro, parlava con Luke fino a quando i lavoratori della zona arrivano per la pausa pranzo. Allora ci spostavamo in un tavolo all’esterno sedendoci al sole. Leggevo e scrivevo e Luke mordicchiava il suo pupazzo o un chupa chup che Pedro gli aveva regalato di nascosto
Nick Cave

Nel post Cave rivela di aver trascorso la maggior parte del tempo nel bar “seduto a fumare e bere” e a parlare con il figlio Luke, eppure alcuni testi come The Ship Song (1991), Papa Won’t Leave You, Henry (1992) e Foi Na Cruz (1990) nacquero proprio qui, a conferma della sua magia.

So che ci troviamo di fronte a problemi più pressanti della demolizione di un piccolo bar a San Paolo, eppure un altro pezzo dell’anima di Vila Madalena andrà perduto quando quel posto non ci sarà più, come sarà perduto per sempre anche un pezzo di me. Quindi saluto il Merceario São Pedro, il migliore bar del mondo, e ringrazio Pedro per la gentilezza che ha sempre mostrato nei confronti del mio bambino Luke
Nick Cave

Lo scorso luglio, Cave ha raccontato un incredibile aneddoto riguardo il suo incontro con Nico, mentre ad aprile assieme a Warren Ellis ha pubblicato il singolo Grief, ispirato dalla lettera (sempre via Red Hand Files) di una fan, nel quale affrontano il legame indissolubile tra lutto e amore. Una triste premonizione. Il brano è tratto dall’ultima prova firmata Cave e Ellis, Carnage, che trovate recensita su queste pagine da Tommaso Iannini. Sempre curato da quest’ultimo, su SA c’è un lungo monografico dedicato all’artista australiano.

Tracklist

Ti potrebbe interessare